PIANCAVALLO (Pordenone) - Il ciclista danese
Jonas Vingegaard (foto credit La Presse) ha vinto l'edizione 2026 del
Giro d'Italia. Oggi, sulla salita di Piancavallo, ha fatto il vuoto, partendo a 9 chilometri dall'arrivo e vincendo la 20esima tappa. Domani la passerella a Roma, con la festa finale.
I

l Giro d'Italia numero 109 ha avuto un leader incontrastato: il 29enne danese ha tagliato il traguardo per primo in cinque delle sei tappe montane e staccato gli avversari. Il secondo -
Felix Gall - è a 5' 22'';
Jay Hindley terzo a 6' 25''.
L'italiano Damiano Caruso, 38 anni, all'ultimo Giro, si è piazzato al nono posto.
ORDINE D'ARRIVO
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) - 200 km in 5h03'55", media di 39,484 km/h
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM) a 1'15"
3 - Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 5''22"
3 - Jay Hindley (RedBull .Bora - Hansgohe) a 6' 25''
LE MAGLIE UFFICIALI
Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA - Italian Trade Agency - Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum - Giulio Ciccone (Lidl – Trek)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious).
DICHIARAZIONI
Il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato: "Come corridore voglio vincere il maggior numero possibile di corse. Abbiamo deciso di provarci ancora oggi, perché era l’ultima vera tappa di montagna. Siamo andati all-in sulla vittoria di tappa, i ragazzi hanno fatto ancora una volta un lavoro straordinario e io ho vissuto una giornata fantastica in sella. Arrivare all’ultima tappa con cinque successi di tappa e un solido vantaggio in classifica generale è qualcosa di speciale. Abbiamo dovuto improvvisare il mio attacco a 11 chilometri dalla vetta, perché Sepp Kuss ci ha detto di non avere sensazioni eccezionali. A quel punto Bart Lemmen ha svolto un lavoro incredibile. Inizialmente il piano era attaccare più tardi, ma abbiamo dovuto adattarci alle circostanze. Ora speriamo in una volata di gruppo domani a Roma e poi ci godremo gli ultimi momenti di questo Giro d’Italia".