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Pubblico impiego trentino: Fenalt scrive a Cgil, Cisl, Uil

"Basta divisioni di fronte al silenzio della Giunta: uniti per la 14a mensilità o per soluzioni che vadano davvero a tutti i lavorator"

TRENTO - Pubblico impiego trentino: Fenalt scrive a Cgil, Cisl, Uil. "Basta divisioni di fronte al silenzio della Giunta: uniti per la 14ª mensilità o per soluzioni che vadano davvero a tutti i lavorator"

Di fronte al continuo rincaro del costo della vita per le famiglie trentine e alla totale assenza di risposte da parte della Giunta provinciale, FeNALT tende la mano alle organizzazioni sindacali confederali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl inviando una lettera aperta ai rispettivi segretari generali.
Al centro della nota, la richiesta di superare le storiche divergenze e costruire un fronte comune per sbloccare lo stallo nelle relazioni sindacali provinciali: piazza Dante continua infatti a non rispondere ai reiterati appelli per l’apertura di un tavolo economico di emergenza, mentre restano al palo sia il rinnovo del Ccpl normativo sia la gestione dei nodi organizzativi del comparto, con particolare allarme per la situazione in sanità (ASUIT).

"Condividiamo l’urgenza di intervenire subito – spiega il Segretario Generale di FeNALT, Maurizio Valentinotti – non solo nell’interesse dei lavoratori, a anche dei servizi stessi, perché se vogliamo reclutare nuove professionalità serve attrattività, ma la forza contrattuale si misura sui risultati, e i risultati si ottengono solo mostrando compattezza. Per questo abbiamo invitato formalmente Cgil, Cisl e Uil a fare fronte comune e ad appoggiare la nostra proposta, lanciata insieme ai colleghi di’AGO di Bolzano, per l’introduzione di una 14ª mensilità regionale in Trentino-Alto Adige. Sarebbe la risposta più semplice, strutturale ed equa alla perdita di una mensilità all'anno accumulata dai dipendenti pubblici dal 2015".

Fenalt propone di trasformare la petizione attualmente attiva sul proprio sito in una vertenza unitaria di tutto il comparto, dichiarandosi al contempo pronta al dialogo: "Non abbiamo pregiudizi né bandiere da piantare: siamo pronti a valutare e sostenere qualsiasi proposta alternativa, purché sia concreta, ristori l’inflazione reale e non si perda nel labirinto di indennità accessorie che escludono gran parte del personale. I lavoratori ci chiedono risposte, non polemiche: noi siamo pronti a sederci attorno a un tavolo insieme già dalle prossime ore".
Ultimo aggiornamento: 26/09/2026 00:11

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