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Pontedilegno-Tonale: il bilancio del soccorso piste della Polizia di Stato

L'attività svolta dai quattro operatori specializzatisi alla Scuola Alpina di Moena: 50 interventi in più in un anno

PONTEDILEGNO-TONALE - La stagione di soccorso piste della Polizia di Stato nel comprensorio di Pontedilegno-Tonale, che abbraccia le province di Brescia e Trento, si sta concludendo con un bilancio positivo.

Il distaccamento sciatori della Polizia di Stato è un posto di Polizia alle dipendenze dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.) della Questura di Brescia a carattere stagionale, composto da 4 operatori specializzatisi presso la Scuola Alpina di Moena. Finora i soccorsi effettuati della Polizia di Stato, rispetto alllo scorso anno, sono 50 in più.

Soccorsi effettuati - Sono 415, di cui 203 donne e 213 uomini, le persone soccorse dalla Polizia di Stato, in prevalenza stranieri, con una percentuale del 60% di cittadini Polacchi e Cechi, ed il restante tra Inglesi, Israeliani e Italiani in percentuale minore. Di questi soccorsi 356 hanno riguardato sciatori, 50 Snowboarder e 13 altre persone. I mezzi di evacuazione utilizzati con i quali gli infortunati sono stati trasportati a valle sono per 102 il toboga - Akja, 26 in elicottero, 206 con l’utilizzo della motoslitta della Polizia di Stato, 24 accompagnate con l’impianto, 45 in ambulanza il resto con altri mezzi.

Le cause degli incidenti - Sono state per 293 persone accidentali, 4 sull'impianto di risalita, 6 per malore, 28 per collisione con persone o scontro. Tutti gli infortunati, tranne 2, erano regolarmente assicurati ai sensi del decreto legislativo 40 del 2021. Il 56% degli interventi è avvenuto tra lunedì e venerdì, mentre il 40% nel weekend.
Centosessanta persone sono state trasportate in struttura privata, 90 al soccorso pubblico o pronto soccorso, mentre 102 hanno rifiutato il trasporto.

Il distaccamento sciatori della Polizia di Stato ha svolto sia controlli di prossimità presso gli impianti di risalita, sia itineranti percorrendo le piste da sci, elevando 65 sanzioni amministrative per mancanza di assicurazione, casco, strumentazione di auto soccorso e comportamenti scorretti.

Inoltre, sono stati effettuati sequestri di sostanze stupefacenti contestando sanzioni amministrative (ai sensi dell’Art 75 Dpr 309 del 1990) per possesso personale di Sostanza stupefacenti, con relative segnalazioni alle prefetture.

Servizi di prevenzione - Particolare attenzione è stata posta ai controlli dopo le giornate di neve agli sciatori che accedevano al fuori pista verificando che gli stessi fossero in possesso del kit di autosoccorso, diverse sanzioni sono state elevate a chi non ne era in possesso.

Una particolare attenzione è stata posta all’esercizio della pratica dei maestri di sci stranieri, riscontrando in alcuni casi anomalie che sono state sanzionate. Infatti per poter esercitare tale pratica il maestro straniero deve avere un titolo riconosciuto in Italia e presentare formale domanda, alla provincia interessata, di poter esercitare la sua funzione. Se ritenuto idoneo viene rilasciato un permesso fino a un massimo di sette settimane.

Si sono anche elevate tre contestazioni ai sensi dell’articolo 688 codice penale a carico di soggetti responsabili di ubriachezza molesta all’interno dei locali pubblici che a fine giornata hanno visto impegnato questo personale in servizi di ordine pubblico per riportare la calma tra gli avventori.

Il 7% dei soccorsi effettuati ha presentato una dinamica importante che ha coinvolto nelle fasi del soccorso una coordinazione anche con altri enti quali il Soccorso Alpino. Cadute ad alta velocità, nello snowpark o scontri tra sciatori hanno portato a traumi a volte importanti. Tra i soccorsi più importanti vi è stato un uomo colto da malore, ictus che ha visto il coordinamento tra polizia e Soccorso alpino con elitrasporto urente all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Oppure il soccorso di una studentessa universitaria caduta e scivolata fuori pista le cui conseguenze sono state la paresi degli arti inferiori con elitrasporto agli Spedali Civili di Brescia.

I soccorsi più delicati vedono sempre la collaborazione di più enti, coordinandosi vengono gestite le diverse fasi dell’intervento da quello sanitario alla messa in sicurezza della pista alla gestione dell’atterraggio dell’elisoccorso oltra a identificare le persone presenti e la successiva ricostruzione dell’evento con la produzioni di atti successivamente inviati all’attenzione dell’U.P.G.S.P per la successiva trattazione.
Ultimo aggiornamento: 31/03/2026 00:14:24

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