VIONE (Brescia) - Inaugurata e benedetta la sede degli Alpini di Vione dopo i lavori di restauro. Con l'ammodernamento è stato reaalizzato un soppalco con la scala di accesso per il deposito delle nostre attrezzature, l'isolamento termico del tetto con la valorizzazione della struttura in larice bicentenaria, la sostituzione dei serramenti, un piccolo angolo cottura, un tavolo da quattro metri per le nostre riunioni e l'installazione di una stufa a pellet per rendere la sala utilizzabile anche nei mesi invernali come punto d'incontro per la comunità di Vione.
Il capogruppo degli alpini di Vione, Luigi Sterli, ha ringraziato "tutte le ditte che hanno supportato economicamente e anche ai numerosi volontari alpini, aggregati e simpatizzanti, che con più di duemila ore di lavoro messe in campo, hanno consentito di valorizzare la bella sede degli alpini". "Un lavoro eccezionale!", sostiene il capogruppo.
La sede degli alpini è dedicata alla M.O.V.M. Tenente Angelo Tognali e l'interno è stato abbellito dall'opera della pittrice Laura Poli: sulla parete di fondo un significativo dipinto che vuole essere il simbolo del passaggio dei valori alle nuove generazioni e allo stesso tempo un inno alla pace.
Al centro, in primo piano, il Tenente Tognali si accinge a posare il suo cappello sulla testa di un bambino, il quale contraccambia il dono omaggiando al tenente una stella alpina.
Sulla sinistra il contrasto tra le sofferenze e le gioie della vita: da un lato la triste comunicazione ai familiari del decesso in battaglia del loro caro, dall’altro, sul tavolo, La Domenica del Corriere del novembre 1918 con in prima pagina la buona notizia della fine della guerra. Sullo sfondo un’immagine a noi molto cara: Cima Bles con la sua Croce svettante issata nel 1966 dai giovani vionesi in ricordo dei Caduti di tutte le guerre, idealmente una connessione tra passato, presente e futuro.
Nel vano scala è stata dipinta una "linea del tempo" tricolore con le date più significative legate agli alpini, all'A.N.A., alla Sezione di Vallecamonica e al Gruppo di Vione. Il capogruppo e gli alpini hanno ringraziato il parroco don Oscar e a don Ermanno che sono sempre vicini alle penne nere e alla parrocchia San Remigio che ospita la sede.
"Un sentito grazie anche a tutte le autorità civili e militari, ai numerosi consiglieri sezionali, capigruppo e alfieri intervenuti alla nostra festa. Viva gli Alpini, viva l’Italia", commenta il capogruppo Luigi Sterli