PERGINE VALSUGANA (Trento) - “
Quello che ci resta di queste Olimpiadi è la volontà di costruire un’eredità concreta per il territorio, a partire da Villa Rosa, che può diventare un centro nazionale di riferimento per gli atleti”.
Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento
Maurizio Fugatti è intervenuto ieri sera al Teatro comunale di
Pergine Valsugana, in occasione della cerimonia istituzionale di riconoscimento dedicata agli atleti olimpici e paralimpici originari del territorio.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Pergine Valsugana, ha rappresentato un momento partecipato e sentito per celebrare i risultati sportivi raggiunti e il prestigio portato alla comunità perginese dagli atleti.
“È una bella serata per Pergine e per la Valsugana – ha aggiunto Fugatti
– avere quattro atleti presenti tra Olimpiadi e Paralimpiadi è un traguardo che pochi comuni possono vantare.
Il Trentino ha conquistato complessivamente 14 medaglie alle olimpiadi e 9 alle paralimpiadi: un risultato di cui dobbiamo essere orgogliosi”.
Il presidente ha evidenziato come i successi ottenuti siano il frutto di un lavoro corale: “Un risultato che nasce non solo dal talento degli atleti, ma anche dall’impegno delle società sportive e dal sostegno delle famiglie, che ogni giorno investono tempo, energie e soprattutto una grande passione per lo sport e per la crescita dei nostri giovani”.
Nel suo intervento, Fugatti ha quindi approfondito il tema dell’eredità olimpica per il territorio, indicando una prospettiva strategica legata all’ospedale di Villa Rosa. L’obiettivo, condiviso con il comitato locale e nazionale degli sport olimpici e con l’Azienda sanitaria, è quello di valorizzare ulteriormente la struttura, anche attraverso un percorso già avviato di confronto e visite.
“Crediamo che questo sia possibile grazie alla storia e alla qualità che Villa Rosa ha costruito nel tempo, grazie al lavoro quotidiano dei professionisti che vi operano, che hanno fatto crescere competenze, professionalità e riconoscibilità anche oltre il territorio trentino”, ha spiegato il presidente.
Un passaggio simbolico ma significativo è rappresentato dalla consegna della bandiera olimpica alla struttura: “È un gesto simbolico, ma con una forte sostanza. Vogliamo creare nuove prospettive per le persone che trascorrono lunghi periodi all’interno dell’ospedale e, allo stesso tempo, sviluppare servizi dedicati allo sport anche di alto livello”.
Villa Rosa è stata indicata come una realtà già oggi di eccellenza, destinata a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo: l’obiettivo è arrivare a creare un centro nazionale di alto livello, inserito in un contesto territoriale particolarmente vocato allo sport, ricco di impianti accessibili e già frequentato da persone con diversi livelli di abilità.
“Siamo in una zona strategica, che va valorizzata – ha concluso Fugatti – grazie all’Autonomia del Trentino abbiamo l’opportunità di costruire qualcosa di importante e non scontato, che può rappresentare un’eredità concreta e duratura per il nostro territorio e per il mondo dello sport”.