TRENTO - Nel mese di febbraio 2026, l’indice del clima di fiducia dei consumatori trentini, registrato dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio, arretra di oltre 7 punti rispetto alla rilevazione precedente (novembre 2025) e si attesta a -12,7 punti.
Il dato è di poco migliore rispetto a quello registrato a livello nazionale (-14,7) e nel Nord Est (-13,8), mentre risulta leggermente peggiore rispetto a quelli rilevati in Europa (-11,9) e in Germania (-10,2).
Il peggioramento del clima di fiducia riflette principalmente una riduzione della propensione all’acquisto di beni durevoli. Quasi la metà dei consumatori (48,4%) prevede infatti di contenere le spese per mobili, elettrodomestici ed elettronica nei prossimi dodici mesi. Parallelamente, si osserva un deterioramento delle aspettative sull’andamento dell’economia locale, con una quota crescente di cittadini che prevede un peggioramento del contesto economico nei prossimi dodici mesi.

Per quanto riguarda la situazione economica delle famiglie, si conferma una prevalenza di giudizi improntati alla stabilità, sebbene emergano segnali di indebolimento rispetto alla precedente rilevazione.
Anche la percezione della situazione finanziaria da parte delle famiglie è in peggioramento. La quota di chi dichiara di riuscire ad accantonare qualcosa o abbastanza cala di quasi 13 punti percentuali (dal 58,4% di novembre all’attuale 45,6%).
La quota di famiglie che deve attingere ai risparmi supera l’8% (dal 6,3% di novembre), mentre quella di chi ricorre all’indebitamento si attesta al 4,4% (dall’1,4%).
Meno della metà dei consumatori prevede di riuscire ad accantonare risorse nei prossimi mesi (48,7%). In linea con la tendenza osservata nelle ultime rilevazioni, cresce infatti la quota di coloro che non sono certi della propria capacità di risparmio, passata dal 26,0% di novembre all’attuale 32,3%, così come aumenta la percentuale di chi dichiara di non riuscire sicuramente a mettere da parte risorse, dal 13,3% al 16,0%.
Le aspettative relative all’andamento dell’occupazione nei prossimi 12 mesi rimangono pressoché stabili: quasi sei consumatori su dieci dichiarano di non prevedere un aumento dei disoccupati. Anche su questo fronte però si registrano alcune lievi variazioni rispetto alla rilevazione precedente, con un leggero aumento della percentuale di coloro che invece prevedono un peggioramento (dal 20,2% di novembre all’attuale 26,9%).
“Nel complesso – dichiara Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento – i risultati dell’indagine delineano un contesto caratterizzato da un rafforzamento degli atteggiamenti prudenziali da parte dei consumatori, che tendono a contenere i consumi, in risposta a un quadro economico percepito come incerto. Occorre inoltre considerare che la rilevazione è stata effettuata nel mese di febbraio, pertanto il sentiment non risente ancora degli effetti del conflitto in Iran; un fattore critico che, nei prossimi mesi, potrebbe indurre i consumatori ad atteggiamenti di ulteriore cautela”.