BOLZANO - A poco più di una settimana dal crollo parziale del Palazzo di Giustizia di Bolzano, l’assessore provinciale alle Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto Christian Bianchi, la presidente del Tribunale di Bolzano Francesca Bortolotti, la soprintendente provinciale ai Beni culturali Karin Dalla Torre e il direttore di Dipartimento Daniel Bedin
(foto Usp- Fabio Brucculeri) hanno fatto il punto della situazione incontrando la stampa in piazza Tribunale. Su tutti, un dato: la sede provvisoria è stata sostanzialmente individuata, l’annuncio arriverà già la prossima settimana.

Sottolineando la grande collaborazione da parte di tutti i soggetti e la solidarietà dimostrata da tutti nei confronti della Magistratura bolzanina, l’assessore Bianchi ha ringraziato la presidente Bortolotti, la soprintendente Dalla Torre e il direttore Bedin per i risultati ottenuti in poco più di una settimana. “Il grosso del lavoro è stato mettere in sicurezza il cantiere, evitando che ci fossero ulteriori crolli e danneggiamenti, e questo è stato ottenuto grazie al grande lavoro di imprese, tecnici e vigili del fuoco”, ha spiegato l’assessore. “Importante la messa in sicurezza della facciata, per questo è stato dato un incarico per il posizionamento di un ponteggio. Nei prossimi giorni verranno posizionati, lungo tutte le ali del fabbricato, dei sensori che monitoreranno eventuali vibrazioni e movimenti, in vista del trasloco di tutto quello che serve nella nuova sede. In una fase successiva, attraverso un bando verrà individuato un progettista per la ricostruzione del Palazzo di Giustizia”.
“La seconda parte del nostro lavoro è stata quella relativa all’individuazione degli spazi per la sede provvisoria”, ha proseguito Bianchi. “Il fatto che la nostra ricerca di mercato abbia raccolto venti offerte è stata una bella sorpresa, abbiamo fatto una prima riunione nella quale c’è stata la selezione dei quattro immobili più adeguati, nei quali sono già stati effettuati i sopralluoghi.
Possiamo dire che la soluzione è stata individuata, ma verrà formalizzata solo a metà della settimana prossima”, ha anticipato Bianchi.
Bortolotti: la Giustizia a Bolzano non si ferma
Ringraziando tutti per la collaborazione e la solidarietà (altri uffici giudiziari e uffici finanziari, Azienda sanitaria, personale amministrativo, magistrati, istituzioni, forze dell’ordine, vigili del fuoco), la presidente del Tribunale ha sottolineato che la Giustizia, a Bolzano, non si è fermata e non si fermerà. Nella sua seduta della serata del 23 luglio, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che prevede il rinvio d’ufficio delle udienze fissate tra il 16 luglio e il 30 settembre (qui il comunicato sul sito del Governo). “Ma garantisce tutta l’attività urgente, tutta l’attività indifferibile. Noi stiamo già garantendo tutto quello che, durante le ferie giudiziarie, deve essere garantito. L’unica differenza, rispetto alla normalità, è il prolungamento di un mese della disciplina del periodo feriale”, ha detto Bortolotti.
Dalla Torre: i beni culturali contribuiscono alla dignità dell’istituzione
L’attenzione dell’opinione pubblica, fino ad oggi, è stata quasi tutta rivolta agli aspetti della funzionalità dell’istituzione e della sicurezza, ma anche quello dei beni culturali non va trascurato. “Per questo ringrazio la presidente Bortolotti, che ha sempre dimostrato sensibilità per questi aspetti, l’assessore e i colleghi dell’Amministrazione provinciale per il supporto”, ha detto la soprintendente provinciale ai Beni culturali, Karin Dalla Torre. “Dal 2023 sono anche coordinatrice provinciale delle emergenze per la protezione dei beni culturali. Tutti speravamo che questo mio ruolo non fosse necessario, ma purtroppo è successo quello che è successo. Se pensiamo alla dignità di un’istituzione del genere, il ruolo delle opere d’arte presenti in un palazzo come questo è molto importante ed è per questo che noi adesso cerchiamo, con l’aiuto di tutti i colleghi e con un restauratore specializzato di recuperare quanto è recuperabile per ripristinarle in un futuro. Importante anche l’archivio storico, nei vani sotterranei, risalente al 1920 e parte dell’Archivio di Stato: stiamo pensando a mettere in sicurezza il materiale archivistico, appena sarà possibile dal punto di vista della sicurezza e, con la collaborazione della Croce Rossa, lo porteremo in un lungo dove ripulirlo e ripristinarlo”.