TRENTO - Inaugurata oggi alla presenza dell’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa, la mostra evento dell’anno al Castello del Buonconsiglio. “È con profondo orgoglio istituzionale – ha evidenziato l’assessore - che presenzio oggi all’inaugurazione, nella prestigiosa cornice del Castello del Buonconsiglio, di questo nuovo e atteso percorso espositivo e dell’allestimento permanente della collezione egizia del museo. Con Nelle terre del Nilo. Tesori egizi al Castello del Buonconsiglio, offriamo alla comunità l’opportunità di accostarsi a un patrimonio di inestimabile valore storico, artistico e antropologico. Il rigore filologico dell’allestimento, capace di immergere spettacolarmente i visitatori nell’atmosfera di una civiltà antica così lontana, unisce la memoria storica del lascito ottocentesco di Taddeo de Tonelli all’eccellenza di prestiti d’eccezione, concessi dai musei archeologici di Firenze e Napoli. Il nostro obiettivo strategico è rendere la cultura un bene comune, un’esperienza quotidiana e autenticamente accessibile. Rivolgo un sentito ringraziamento al direttore, l’architetto Cristina Collettini, alla curatrice Annamaria Azzolini e a tutta la struttura del Castello del Buonconsiglio. Grazie al loro impegno e alla loro competenza, un’idea ambiziosa si è trasformata in una mostra di altissimo valore. Ho avuto il privilegio di seguire questo progetto fin dall’inizio, apprezzando ogni fase del suo sviluppo. È stato un percorso fatto di studio, ricerca e crescita professionale, in cui ho riscontrato una passione e una cura del dettaglio che il pubblico ritroverà sicuramente visitando le splendide sale espositive. Il Castello del Buonconsiglio dimostra la sua vocazione internazionale: un museo che, per qualità scientifica e visione culturale, si colloca a pieno titolo tra le principali realtà italiane ed europee. Ne siamo profondamente orgogliosi.”
“Da oggi il Castello del Buonconsiglio affascina ancora di più. È una giornata davvero importante per il museo perché riscopriamo la nostra collezione egizia. - ha sottolineato il direttore del castello del Buonconsiglio Cristina Collettini -. La mostriamo al pubblico completamente rinnovata grazie ad un progetto scientifico e allestitivo d’avanguardia che ho fortemente voluto nelle sale di Castelvecchio, chiuse per anni e ora restituite al pubblico, per far vivere al visitatore un viaggio immersivo tra storia, rito e sensorialità. I reperti, giunti nell’Ottocento grazie al lascito del maggiore austro-ungarico Taddeo de Tonelli, sono stati oggetto di una ricerca che ne ha confermato l’eccezionalità, rivelando legami diretti con le prestigiose collezioni dei Musei Archeologici di Firenze e Napoli con i quali abbiamo stretto rapporti di collaborazione importanti che sono sfociati nel prestito di alcuni reperti di assoluto valore e nella collaborazione scientifica in tutto il progetto culturale. Sono davvero orgogliosa del risultato finale e del grande lavoro portato avanti con competenza e dedizione da tutto lo staff del museo, un lavoro di squadra che ha messo in luce le diverse professionalità che ho l’onore di dirigere.
Mi auguro che la mostra e le nuove sale egizie possano suscitare interesse, il museo deve continuare a custodire la nostra memoria ma deve diventare sempre di più uno spazio d'incontro vivo per tutta la società unendo le persone e il territorio attraverso la cultura.”
Il maniero tridentino svela da oggi al pubblico la sua collezione egizia completamente rinnovata: un progetto scientifico e allestitivo d’avanguardia che trasforma tre sale di Castelvecchio e fa vivere al visitatore un viaggio immersivo tra storia, rito e sensorialità. Il cuore del progetto nasce da un’intensa campagna di studio e catalogazione della collezione egizia del museo, condotta tra il 2020 e il 2024. I reperti, giunti nell’Ottocento grazie al lascito del maggiore austro-ungarico Taddeo de Tonelli, sono stati oggetto di una ricerca che ne ha confermato l’eccezionalità, rivelando legami diretti con le prestigiose collezioni dei Musei Archeologici di Firenze e Napoli.
Il nuovo allestimento permanente si articola in nove sezioni tematiche. A partire dalla conoscenza geografica delle terre del Nilo e dalla passione antiquariale nata già nell'antichità, si affrontano i temi fondamentali della civiltà egizia: il mondo divino e la regalità sacra, l'arte della bellezza, il cibo come nutrimento di uomini e dei, la prassi di preparazione del corpo alla vita oltremondana. In occasione dell’inaugurazione, il Castello ospiterà anche una mostra temporanea di più vasto respiro. Reperti significativi delle collezioni Nizzoli del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle collezioni Picchianti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, insieme a prestiti da grandi istituzioni nazionali, saranno esposti nelle sale monumentali del museo. Questo “dialogo” tra l’antichità egizia e gli apparati decorativi del maniero offrirà una prospettiva nuova sulla storia del collezionismo e sul valore universale del patrimonio culturale. Il progetto mira a coinvolgere in modo attivo e immersivo la comunità locale, le scuole e tutti i diversi pubblici, trasformando la visita in un’esperienza partecipata e continua. Grazie a tecnologie interattive, percorsi didattici innovativi e laboratori esperienziali, grandi e piccoli saranno chiamati non solo a osservare, ma a sperimentare in prima persona le pratiche dell’antico Egitto. I visitatori potranno cimentarsi nella lavorazione del papiro e del lino, esplorare le tecniche artigianali e avvicinarsi ai linguaggi simbolici della civiltà faraonica attraverso attività coinvolgenti e multisensoriali.
Il museo si conferma così non solo luogo di conservazione e racconto, ma vero e proprio spazio vivo di partecipazione culturale, capace di attivare il pubblico e generare nuove forme di dialogo tra passato e presente. Un calendario di eventi tematici, sviluppato in sinergia con le associazioni del territorio, rafforzerà ulteriormente il legame con la comunità, rendendo il museo un punto di riferimento dinamico e aperto, in costante relazione con il suo territorio. L’ideazione del progetto culturale è del direttore Cristina Collettini, la curatela della mostra e della sezione è affidata ad Annamaria Azzolini, archeologa del museo, con la consulenza scientifica di Anna Consonni, archeologa del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e l’archeologa Rita Di Maria del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il concept allestitivo è dell’arch. Marianna Saporito, mentre il progetto esecutivo e la direzione artistica sono di Erich Invernizzi – Studio Designers; il coordinamento del progetto è dell’arch. Adriano Conci. La progettazione multimediale è curata da Raffaele Carlani – KatatexiLux. Il lavoro è frutto di un confronto con tutto il personale del museo che, a vario titolo, è coinvolto nella realizzazione e successiva gestione dell’allestimento, nell’ottica della progettazione partecipata e condivisa, fortemente voluta dal direttore arch. Cristina Collettini.