ARTOGNE (Brescia) -
Montecampione, Europa Verde chiede l’intervento di
Arpa e
Ats sul depuratore. Su segnalazione di alcuni cittadini della zona attirati da
forti miasmi in data 20 agosto si è svolto un sopralluogo di Europa Verde a Montecampione, in territorio di
Artogne al depuratore realizzato nel 1979, che aveva una capacità di circa 5.000 abitanti equivalenti ma risulta obsoleto e sempre insufficiente nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Nel mese di agosto e soprattutto a Ferragosto, le presenze a
Montecampione possono raggiungere
6.000-7.000 persone, superando la capacità dell'impianto.
A questo si aggiunge un problema mai risolto: il depuratore avrebbe dovuto essere collegato alla rete fognaria comunale di Artogne, ma il collegamento previsto dal Pgt non è mai stato realizzato.
Durante il sopralluogo Europa Verde ha rilevato "una situazione che desta forte preoccupazione: sovraccarichi e malfunzionamenti dell'impianto avrebbero provocato, nei giorni di Ferragosto, il blocco dell'impianto, ripristinato solo il 17 agosto, con scarichi diretti di reflui non depurati verso la valle di Artogne, con il rischio che raggiungano il fiume Oglio. Parte delle acque viene inoltre convogliata verso una centrale idroelettrica presente nel territorio comunale". "Non è accettabile che una località turistica che nei periodi di punta raggiunge migliaia di presenze continui a essere servita da un impianto vecchio e sottodimensionato – sottolinea Europa Verde Brescia –. Il problema non è solo ambientale: odori nauseabondi, scarichi e possibili contaminazioni rappresentano un rischio che deve essere verificato immediatamente dalle autorità competenti".
Europa Verde chiede quindi un'ispezione urgente di i Arpa e Ats per accertare le condizioni del depuratore, la qualità degli scarichi e gli eventuali impatti ambientali e sanitari, oltre alla verifica di possibili violazioni della normativa sugli scarichi. "Servono subito misure atte ad evitare nuovi scarichi durante i periodi di sovraffollamento – conclude Europa Verde – ma soprattutto occorre avviare senza ulteriori ritardi il potenziamento dell'impianto e il collegamento alla rete fognaria di Artogne, previsto da anni e mai realizzato. Non si può continuare ad affrontare l'emergenza ogni Ferragosto".