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Legge elettorale, torna il collegio Bolzano-Laives al Senato

La riforma elettorale si arricchisce di un nuovo importante capitolo per l’Alto Adige.

LAIVES (Bolzano) - Legge elettorale, torna il collegio Bolzano-Laives, questa volta al Senato, un perimetro già conosciuto (allora alla Camera) in cui furono eletti nel 1994 e nel 1996 i deputati Pietro Mitolo e poi Franco Frattini.

"La riforma elettorale si arricchisce di un nuovo importante capitolo per l’Alto Adige. Due esigenze: un punto di caduta unico e soprattutto condiviso. Le esigenze che avevamo posto: un collegio su cinque in provincia di Bolzano (fra i due di Camera ed i tre del Senato) che fosse certamente contendibile dal gruppo linguistico italiano. Essendo uno su cinque di conseguenza anche la garanzia solida di rappresentanza della minoranza linguistica tedesca per i restanti quattro seggi: due al Senato e due alla Camera.
Con una garanzia suppletiva attraverso deroga per un quinto seggio della minoranza alla Camera come almeno uno sarà prerogativa (grazie al consenso) del centrodestra regionale", sottolinea l'onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige.

La strada al collegio Bolzano/Laives è stata disegnata con il primo correttivo della legge operato alla Camera con l'emendamento proposto dall'onorevole Urzì che ritagliava un collegio secondo il massimo consentito in quella sede (limiti di legge poi ridimensionati nel momento dell’esame al Senato).
Ed è da qui che nasce l’emendamento odierno dei senatori Svp Durnwalder e Unterberger, perfettamente condiviso, che limita il collegio ai Comuni di Bolzano e Laives (restringendolo ulteriormente rispetto anche alla ipotesi di maggioranza già depositata dal centrodestra).

Da qui un collegio Bolzano-Laives così come era già a suo tempo quello della Camera (nulla di nuovo) per riconoscere la praticabilità di quel collegio per il gruppo italiano ed allo stesso tempo (anche questa esigenza perfettamente condivisa) di mantenere l’unitarietà della Bassa Atesina, ora nel più ampio contesto del collegio ovest dell’Alto Adige.

"Concluso il percorso verso il collegio a forte maggioranza italiana (uno su cinque, vale la pena ricordare). Non posso che esprimere una soddisfazione piena per il raggiungimento degli obiettivi fondamentali che erano stati posti sin dal dibattito alla Camera. Ora il testo sarà licenziato definitivamente probabilmente domani dal Senato e transiterà per una seconda lettura alla Camera in cui approderà il 28 settembre, dopo i lavori in Commissione affari costituzionali della stessa Camera in cui sono capogruppo. Una nota a corredo: sulla costituzione del collegio senatoriale Bolzano/Laives la sinistra si è astenuta. Sempre dalla parte sbagliata. Sì condiviso di tutte le componenti del centrodestra e della Svp, ovviamente", conclude l’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige.
Ultimo aggiornamento: 15/09/2026 07:21

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