TRENTO - Offrire un’occasione di confronto scientifico e istituzionale sulla riforma della responsabilità erariale introdotta con la legge 7 gennaio 2026, n. 1, che interviene su un ambito situato all’incrocio tra tutela delle finanze pubbliche, efficienza dell’azione amministrativa e responsabilità dei funzionari e degli apparati pubblici. Questo l'obiettivo del convegno "Decidere nella Pubblica Amministrazione: la riforma della Corte dei conti fra garanzia, controllo e responsabilità", organizzato da TSM - Trentino School of Management con il Dipartimento organizzazione, personale e innovazione della Provincia autonoma di Trento. Al centro del confronto, il significato sistematico della riforma e le sue conseguenze applicative, con particolare attenzione agli effetti sull’azione amministrativa.

Il convegno, moderato da Gianfranco Postal, già dirigente generale della Provincia, si è articolato in sessioni tematiche, volte a restituire una visione organica delle novità introdotte e delle loro applicazioni e si è concluso con una tavola rotonda, finalizzata a mettere in dialogo prospettive istituzionali e applicative.
"La pubblica amministrazione oggi - ha detto aprendo i lavori il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli
(foto credit Gianni Penasa) - non è più soltanto apparato di gestione: è infrastruttura dello sviluppo, leva di coesione sociale, presidio territoriale, soggetto chiamato ad accompagnare transizioni molto complesse. Dentro questo scenario, il tema della responsabilità assume, inevitabilmente, una valenza strategica. Perché una democrazia moderna ha certamente bisogno di controlli forti, indipendenti e autorevoli, ma, nel contempo, c'è bisogno di amministrazioni che siano messe nelle condizioni di decidere. Ecco allora il punto fondamentale: trovare un equilibrio maturo - ha precisato Spinelli - tra garanzia e capacità di azione. Un equilibrio che non può essere costruito contrapponendo controllo e amministrazione, come se fossero mondi separati o interessi contrapposti.
Al contrario, controllo e amministrazione - ha concluso il vicepresidente della Provincia - sono elementi complementari di un medesimo sistema istituzionale orientato alla tutela dell’interesse pubblico".
"E' un appuntamento che per TSM è per il sistema istituzionale Trentino, non rappresenta più soltanto un momento formatvio, ma sta assumendo - ha detto il presidente di TSM, Francesco Barone - i connotati di un vero e proprio osservatorio privilegiato: un luogo stabile di confronto nel quale riflettere sull’evoluzione dei rapporti tra autonomie, amministrazioni pubbliche e corte dei conti; una prospettiva che consente di comprendere le trasformazioni normative e istituzionali non in modo episodico, ma in una traiettoria più ampia, capace di edificare una cultura amministrativa in grado di leggere la complessità e di decidere di conseguenza. L'auspicio è che da questa giornata - ha concluso Barone - possano emergere non solo analisi giuridiche qualificate, ma anche strumenti ermeneutici idonei e indicazioni utili a rafforzare una cultura della decisione pubblica: una cultura che, nella dialettica tra prudenza e immobilismo, tra presidio e ostacolo, tra responsabilità e timore, sappia far prevalere sempre i primi sui secondi".
Sono intervenuti, nelle varie sezioni del convegno: Luisa D’Evoli, presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, Guido Rivosecchi, professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico - Università di Padova, Flavio Guella, professore associato di Diritto costituzionale e pubblico - Università di Trento, Marilisa Beltrame, consigliere presso la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, Elisa D'Alterio, professore Ordinario di Diritto amministrativo - Università degli Studi di Catania, Donato Centrone, presidente dell'Associazione dei magistrati della Corte dei conti, Giampiero Pizziconi, consigliere presso la Sezione centrale per il controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti ed Elena Mattevi, docente di Diritto penale - Università di Trento.
I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda, moderata da Gianni Trovati, giornalista de “Il Sole 24 ORE”, alla quale sono intervenuti: Grazia Bacchi, presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige/ Südtirol, Antonio Angelini, presidente dell’Ordine degli avvocati di Trento, Luciana Pedergnana, sindaco del Comune di Terzolas, Valerio Bazzanella, segretario generale del Comune di Rovereto, Giovanni Gardelli, dirigente generale del Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale della Provincia autonoma di Trento ed Evelina Stefani, dirigente generale dell’Avvocatura della Provincia autonoma di Trento.