PIAN CAMUNO (Brescia) -
Dario Dogali, divulgatore, micofilo e autore italiano, noto soprattutto per il suo lavoro sulla flora fungina della Franciacorta e della
Valle Camonica, torna alle origini. È nato a
Pian Camuno il 6 dicembre 1951 e dal 1973 risiede a Rovato, ma la sua passione lo porta a frequentare la Valle Camonica.
"Quest'anno per la siccità e il caldo i funghi non sono ancora spuntati - spiega
Dario Dogali - speriamo che con la pioggia annunciata nella prossima settimana possa esserci un cambio di rotta".
Per circa vent’anni è stato cacciatore, nel
1995 Dario Dogali ha abbandonato l’attività venatoria e ha iniziato a studiare la micologia frequentando il Circolo Micologico “G.Carini” di Brescia, di cui è stato anche membro del Consiglio Direttivo. Da allora ha svolto un’intensa attività di ricerca sul campo.
Si è occupato anche di tartuficoltura e ricerca dei tartufi.
Nel 2014 è stato protagonista del ritrovamento di un tartufo di grandi dimensioni nel territorio di Rodengo Saiano e successivamente ha contribuito alla documentazione della presenza del raro tartufo nero pregiato in Valle Camonica.
Il suo lavoro è concentrato soprattutto nelle aree di Valle Camonica in particolare la zona di Montecampione, Franciacorta e Sebino. Dario Dogali è considerato una delle figure di riferimento della divulgazione micologica nel territorio bresciano, con decenni di attività sul campo, numerose pubblicazioni e un importante contributo alla conoscenza della biodiversità fungina locale.
Tra le sue opere figurano Funghi di Franciacorta (2002); Funghi di Franciacorta in cucina (2007), scritto con la figlia Alessandra; Funghi di Franciacorta. Diario di due cercatori di funghi (2019); Andar per funghi a Montecampione (2020); Storie di tartufai, tartufi e amicizie (2023), con Paolo Bolis e Marco Fainelli e Andar per funghi in Franciacorta (2025).
Ora ha pubblicato "Andar per Funghi in Valle Camonica", l’opera più completa dedicata alla biodiversità micologica della Valle Camonica. Presenta 130 specie descritte - commestibili, non commestibili, tossiche e tossiche-mortali - frutto della collaborazione con i micologi Susanna Mariotti e Alberto Zanoni, e rappresenta una ricognizione sistematica delle principali specie fungine presenti nel territorio.
Enrico Dellanoce, vicepresidente della Comunità Montana di Valle Camonica, presenta il libro "come il più completo censimento delle specie fungine presenti in Valle Camonica, inserendosi in un più ampio percorso di educazione ambientale, tutela della biodiversità e valorizzazione del patrimonio naturalistico".
Nel libro viene raccontato molto dei funghi e ogni escursione è un’occasione per comprendere meglio l’equilibrio fragile e affascinante degli ecosistemi alpini e il suo ultimo libro "Andar per funghi in Valle Camonica", reperibile presso gli autori e anche presso la Vecchia Osteria di Malegno di Giacomo Zani, è un contributo alla conoscenza della biodiversità fungina camuna.