PALAZZOLO SULL'OGLIO (Brescia) - Una giornata interamente dedicata alla
sanità territoriale, alla prossimità e alla continuità della cura. L’
Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso ha visitato oggi il territorio di ASST Franciacorta, inaugurando le nuove strutture territoriali e incontrando amministratori, professionisti e realtà che ogni giorno contribuiscono alla costruzione della rete dei servizi per i cittadini.

Il percorso è partito da
Palazzolo sull’Oglio, con l’inaugurazione della
Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, per proseguire a
Chiari, con la
Casa di Comunità. Nel pomeriggio la visita si è spostata a
Orzinuovi, per l’inaugurazione della
Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, concludendosi a
Barbariga con la visita alla Casa di Comunità di Barbariga.
Una giornata caratterizzata da un’ampia partecipazione istituzionale, che ha visto la presenza, accanto all’
Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, di rappresentanti delle
istituzioni regionali e territoriali, Sindaci e amministratori locali,
ATS Brescia e numerose autorità. ASST Franciacorta ha partecipato con la
Direzione Strategica, i
Direttori dei tre Distretti coinvolti –
Sebino Monte Orfano,
Oglio Ovest e
Bassa Bresciana Occidentale – e con una nutrita rappresentanza di Direttori, medici, infermieri, professionisti sanitari, sociosanitari, tecnici e amministrativi.
Particolarmente significativa anche la presenza di
associazioni ed enti del Terzo Settore che hanno condiviso la giornata inaugurale e rappresentano interlocutori preziosi anche nella vita quotidiana dei nuovi presidi. Il modello territoriale punta infatti sulla collaborazione tra sanità, comunità, associazionismo e
Servizi Sociali dei Comuni, per costruire percorsi sempre più integrati e vicini ai bisogni delle persone. La partecipazione della comunità e del Terzo Settore e l’integrazione con i servizi sociali sono parte integrante dell’organizzazione prevista in queste strutture.
Al centro della giornata non soltanto i nuovi spazi, ma soprattutto
i servizi che questi rendono disponibili ai cittadini. Le Case di Comunità sono punti di riferimento territoriali nei quali trovare, in un unico luogo, risposte a numerosi bisogni sanitari e sociosanitari: dal
Punto Unico di Accesso (PUA) all’assistenza domiciliare, dalla presenza dei Medici di Medicina Generale agli ambulatori e servizi infermieristici, dalla Continuità Assistenziale ai punti prelievo, fino al
CUP e ai servizi amministrativi, come la scelta e revoca del Medico, le pratiche relative alle esenzioni e altri servizi rivolti all’utenza.
A questa offerta si aggiungono, nelle diverse sedi,
ambulatori specialistici e servizi dedicati, tra cui Diabetologia, Cardiologia, Nefrologia, Oculistica, Reumatologia, Pneumologia e Cure Palliative, insieme ad altri percorsi specifici.
A Chiari, all’interno del presidio territoriale, è inoltre presente il Consultorio Familiare, recentemente riqualificato, dedicato alla salute della donna, del bambino, della coppia e della famiglia attraverso un’équipe multiprofessionale integrata.
L’obiettivo è fare di queste strutture non il luogo di un singolo servizio, ma una vera porta di accesso alla rete territoriale, capace di accogliere e orientare il cittadino e di offrire risposte sempre più vicine a casa, evitando quando possibile il ricorso improprio all’ospedale o al Pronto Soccorso.
A completare la rete sono gli Ospedali di Comunità di Palazzolo sull’Oglio e Orzinuovi, entrambi dotati di 20 posti letto, destinati a pazienti clinicamente stabili che necessitano ancora di assistenza sanitaria e infermieristica prima del rientro al proprio domicilio.
Assessore Bertolaso: sanità di prossimità centrale per servizi più in linea con bisogni dei cittadini - "La sanità di prossimità – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – è uno dei pilastri sui quali Regione Lombardia sta investendo per rendere i servizi sempre più vicini alle persone e ai loro bisogni. Le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità sono parte di una rete che deve mettere in relazione territorio, domicilio e ospedale, offrendo ai cittadini risposte appropriate e facilmente accessibili. Oggi abbiamo visitato realtà importanti, che dimostrano come questo modello possa tradursi concretamente in servizi e opportunità di cura più vicini a casa. La sfida è far conoscere sempre di più queste strutture e integrarle pienamente con i professionisti, i Comuni, il Terzo Settore e tutte le realtà che operano sul territorio".
Assessore Tironi: strutture che integrano sanità e sociale - "Queste strutture – ha spiegato l'assessore Tironi - rivestono un ruolo fondamentale per costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini. Investire nei servizi territoriali significa rafforzare una rete capace di intercettare in modo efficace i bisogni dei pazienti. Nello specifico, le Case di Comunità rappresentano un’opportunità concreta di integrazione tra ambiti di cruciale importanza come quelli della sanità e del sociale. È attraverso questa sinergia che possiamo rendere i servizi più accessibili, inclusivi e realmente in linea con le esigenze delle nostre comunità”.
«La giornata di oggi rappresenta un traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza – sottolinea Alessandra Bruschi, Direttore Generale di ASST Franciacorta –. Aprire le porte di queste strutture significa prima di tutto far conoscere ai cittadini ciò che possono trovare al loro interno. Questi presidi sono e vogliono essere luoghi di prossimità capaci di accogliere, orientare e informare le persone, accompagnandole verso i servizi e i professionisti più adeguati rispetto ai propri bisogni sanitari, sociosanitari, sociali e, più in generale, di salute. Rendere questa rete sempre più conosciuta e accessibile significa offrire risposte vicine e appropriate, rafforzando il legame tra cittadini e territorio».
«Il valore di questa rete sta nella capacità di costruire continuità tra territorio, domicilio e ospedale - aggiunge Andrea Ghedi, Direttore Sociosanitario di ASST Franciacorta - La Casa di Comunità non è semplicemente una nuova struttura, ma un luogo nel quale professionisti e servizi differenti lavorano sinergicamente per accompagnare la persona lungo il proprio percorso di cura. Infermieri, Medici di Medicina Generale, specialisti, assistenza domiciliare, servizi sociosanitari e servizi sociali dei Comuni concorrono a costruire risposte sempre più vicine alla quotidianità delle persone. A questo si aggiunge il contributo fondamentale delle associazioni e del Terzo Settore. La sfida è ora fare in modo che ogni cittadino conosca questa rete e sappia quando e come utilizzarla».