TRENTO - Il sistema di Protezione civile del Trentino - insieme agli altri sistemi regionali e delle Province autonome - è presente a Firenze, in piazza Santa Croce, con installazioni e professionalità con l’obiettivo di raccontare da vicino il lavoro quotidiano per la prevenzione e la gestione delle emergenze.

Un'iniziativa promossa nell’ambito della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome, inaugurato a Firenze è stata anche sede del confronto istituzionale sul futuro del volontariato organizzato e sul ruolo delle Protezioni civili regionali. Alla riunione della Commissione Protezione civile - ospitata nel Cenacolo di Santa Croce - ha partecipato la coordinatrice e assessore provinciale con delega alla difesa idrogeologica Giulia Zanotelli, affiancata dal direttore generale della Provincia autonoma di Trento Raffaele De Col e dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Stefano Fait.
La Commissione si è confrontata con Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, sulle politiche necessarie a valorizzare il volontariato e a sostenere le strutture regionali.
“Il volontariato organizzato di Protezione civile è un pilastro della sicurezza del Paese e una straordinaria espressione di responsabilità verso le comunità” ha osservato
Zanotelli.
Piazza Santa Croce si è trasformata per l’occasione nella
“Piazza del Benessere, salute, sport e protezione civile”, che ospita un villaggio dedicato alla sicurezza, promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con la Regione Toscana.
Per il Trentino sono presenti il Coordinamento della Protezione civile - guidato dalla Provincia autonoma da 14 anni - e il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, con i Servizi Prevenzione rischi e Centrale unica di emergenza, Bacini montani e Geologico. Nel corso del suo intervento di fronte ai rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, l'assessore Zanotelli ha evidenziato come la Commissione ritenga necessario prestare la massima attenzione verso le esigenze dei territori, dando centralità alle loro peculiarità:
"Continuiamo a lavorare per favorire il ricambio generazionale, avvicinando i giovani anche attraverso il coinvolgimento delle scuole e le iniziative di sensibilizzazione. A livello nazionale, è fondamentale far seguire scelte precise alle parole di riconoscimento: meno burocrazia, maggiori tutele per chi opera nelle emergenze, strumenti adeguati per sostenere le Associazioni e le Federazioni. È una responsabilità politica che dobbiamo assumerci fino in fondo. Il volontariato va riconosciuto anche con l’obiettivo di coinvolgere i movimenti spontanei.