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Il presidente della Provincia rilancia il piano Trentino 2040

L'intervento all'assemblea di Confindustria: energia, casa e innovazione

TRENTO - Passare dalla programmazione all’attuazione operativa del piano di sviluppo economico Trentino 2040. È la principale sfida per la Provincia autonoma di Trento individuata dal presidente Fugatti, che nel suo intervento all’assemblea di Confindustria Trento, al PalaRotari di Mezzocorona, ha toccato tutti i temi d’attualità per la crescita del Trentino.

Dalla spinta degli investimenti pubblici, grazie alla programmazione provinciale di oltre 3 miliardi di euro per 470 opere, agli incentivi agli investimenti privati. Ci sono poi le misure prioritarie per l’indipendenza energetica delle aziende, le iniziative sul tema della casa, i percorsi di inserimento lavorativo per le persone inserite nei percorsi di accoglienza, con cui dare anche risposte alle esigenze delle imprese. Infine, il dato positivo che riguarda natalità e futuro.
“Il Piano Trentino 2040 è il patto territoriale di una comunità che non vuole subire il cambiamento, ma intende governarlo con coraggio e visione. E a proposito di futuro, chiudo una notizia positiva, che interessa il tema dei giovani e della natalità: con riferimento a settembre 2026 in Trentino si sono registrati 2.827 nati, più 180 rispetto ai 2.647 dello stesso periodo 2025. Un segnale incoraggiante che ci invita ad avere fiducia”, le parole del presidente.

Nel suo intervento che ha chiuso l’assemblea, alla presenza del mondo istituzionale ed economico (presenti per la Giunta il vicepresidente Achille Spinelli e gli assessori Mattia Gottardi e Simone Marchiori) Fugatti è partito dall’attuazione di Trentino 2040. Un impegno che ancora più centrale di fronte alle difficoltà del contesto internazionale. “Cosa mettiamo in campo? Stiamo impostando il lavoro partendo da tre pilastri operativi certi. La cabina di regia, il tavolo decisionale strutturato tra Provincia, associazioni di categoria, sindacati e mondo della ricerca, che si riunirà a breve. Poi un sistema di misurazione e indicatori stringenti, sugli obiettivi ambiziosi del piano sul 2040, dal più 40% del Pil alla riduzione del 20% del divario salariale.
Centrale anche la semplificazione amministrativa”, così il presidente.

Priorità al tema dell’energia: “Sui costi di approvvigionamento occorre un cambio di passo” ha detto Fugatti, che tra le misure di pronta attuazione ha citato il provvedimento sugli oneri fiscali legati al possesso dei mezzi produttivi, sul quale la Giunta lavorerà nelle prossime settimane.

L’esecutivo provinciale nel frattempo deve continuare a stimolare gli investimenti privati, con la legge 6, e deve continuare con gli investimenti pubblici, grazie alla programmazione complessiva che supera di 3 miliardi per circa 470 opere finanziate. Fugatti ha quindi ricordato i dati del Pil del Trentino, che in termini nominali, dal 2019 al 2025, è passato da circa 21 a circa 27 miliardi di euro, con una crescita di quasi il 30%. Nello stesso periodo il bilancio provinciale è aumentato di oltre il 45%. Una crescita che in termini reali per il Pil, nel periodo 2018-2025, si è sostanzialmente allineata a quella dell’Alto Adige, attestandosi attorno al 7%.

Capitale umano, innovazione e casa rappresentano altri ambiti strategici evidenziati dal presidente, legando i punti di Trentino 2040 e della strategia provinciale. Il Trentino punta ad attrarre professionisti attraverso il Pacchetto Vita, un incentivo triennale per chi trasferisce la residenza in Trentino, e a incentivare le imprese che investono in alloggi per i propri dipendenti. “Su questo si terrà a breve un incontro con la partecipazione del vicepresidente Achille Spinelli, dell’assessore Simone Marchiori e del presidente di Confindustria Lorenzo Delladio”, le parole di Fugatti.

Sul versante della ricerca, ha proseguito, è previsto il potenziamento della rete dei poli scientifici e tecnologici, con il Polo Scienze della Vita, quello dell’Idrogeno e delle Energie rinnovabili con FBK e il completamento del Polo Manifattura. Il presidente ha citato la trasformazione dell’Agenzia del Lavoro, mediante intelligenza artificiale e big data, in un Osservatorio predittivo delle competenze, per intercettare i fabbisogni delle imprese delle aziende e, sul fronte della finanza, l’attivazione da parte della Provincia con Euregio Plus del nuovo Fondo strategico Trentino-Alto Adige, da 200 milioni di euro, per sostenere crescita e internazionalizzazione delle aziende.

Lavoro e immigrazione sono stati tra i temi centrali della parte conclusiva dell’intervento. Fugatti ha ribadito la necessità di rafforzare la partecipazione al mercato del lavoro, orientando le politiche di welfare verso l’incentivazione dell’occupazione. In questa direzione si inseriscono le recenti riforme dell’assegno familiare e dell’assegno per il terzo figlio.
Sul fronte dell’immigrazione, il presidente ha riconosciuto come alcuni settori economici necessitino anche di manodopera straniera. La strategia provinciale, ha spiegato, affianca alla realizzazione del CPR, oggi finanziato dalla giunta con 2,5 milioni di euro, l’impegno a promuovere percorsi strutturati di inserimento lavorativo per le persone inserite nell’accoglienza.
Fugatti ha quindi terminato con i dati sulle nascite, visti come segnale positivo sul fronte demografico e sulle prospettive future del Trentino.
Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 23:15

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