STORO (Trento) - Da Storo alla capitale italiana, passando per il cuore delle istituzioni. Il
Festival della Polenta di Storo è approdato a Roma per la presentazione ufficiale dell’undicesima edizione della manifestazione, in programma il
3 e 4 ottobre nel centro storico di Storo.

Nato nel 2015 dalla collaborazione tra la Pro Loco Storo M2 e la Cooperativa Agri ’90, il Festival si è presentato nella capitale come espressione di una comunità e di un territorio nel quale agricoltura, tradizione, turismo e lavoro si intrecciano attorno a uno dei prodotti simbolo della Valle del Chiese: la
Farina gialla di Storo, ottenuta dal Nostrano di Storo.
La delegazione trentina era composta, per il Comune di Storo, dal sindaco
Nicola Zontini e dalla vicesindaca
Nicoletta Giovanelli; per la Pro Loco Storo dal presidente
Mario Berti e dalla vicepresidente
Laura Cominotti; per Agri ’90 dal consigliere
Lorenzo Melzani. Per l’Apt Madonna di Campiglio erano presenti i consiglieri
Massimo Valenti e
Daniele Bertolini, mentre per il Comune di Castel Condino hanno partecipato il sindaco
Stefano Bagozzi e il vicesindaco
Lorenzo Bagozzi.
La giornata romana è iniziata con l’incontro del Ministro all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste
Francesco Lollobrigida. Al centro del confronto la Polenta di Storo e il Festival, ma anche il valore di una filiera agricola che rappresenta un patrimonio economico e culturale per le aree montane. Il ministro ha illustrato le più recenti iniziative del Governo a sostegno dell’agricoltura italiana, soffermandosi in particolare sul comparto del mais, direttamente collegato alla produzione del cosiddetto “Oro di Storo”.

Particolarmente significativo il momento della consegna della
targa dedicata alla cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, un riconoscimento nel quale trova spazio anche la tradizione della polenta di Storo. Nel corso del colloquio è arrivata anche la notizia più attesa: l’impegno concreto del Ministero ad avviare l’iter per far rientrare ufficialmente il Festival della Polenta tra gli eventi di valenza nazionale, unitamente alla promessa del ministro di effettuare prossimamente una visita ufficiale in
Valle del Chiese. Nel primo pomeriggio la delegazione si è quindi spostata alla Camera dei Deputati per la conferenza stampa di presentazione della manifestazione storese, promossa dalla deputata trentina di Fratelli d’Italia l’Onorevole Alessia Ambrosi. Insieme a lei sono intervenuti il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Patrizio Giacomo La Pietra, il responsabile del dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia e deputato Aldo Mattia, oltre ai rappresentanti delle istituzioni e delle realtà territoriali trentine. Ad assistere alla conferenza stampa anche gli onorevoli Urzì, Comba, Rossi e Testa, oltre a diversi giornalisti e rappresentanti di testate nazionali e locali, a conferma dell’interesse suscitato dalla proposta trentina.
"Abbiamo voluto fortemente portare il Festival della Polenta di Storo qui nel cuore delle istituzioni – ha sottolineato
Ambrosi –
proprio per dare il giusto valore e riconoscimento a un prodotto dell’eccellenza del Trentino e della Valle del Chiese, ma anche alla filiera produttiva e a un’intera comunità. La polenta è un prodotto semplice, che fa parte della nostra tradizione contadina e rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Grazie a tutta la filiera e a chi ha creduto in questo importante prodotto, tanto da farlo diventare una nostra eccellenza. Oggi questa tradizione crea un indotto circolare, crea posti di lavoro e turismo e aiuta anche a contrastare lo spopolamento dei territori». Il sottosegretario La Pietra ha definito la polenta di Storo «un alimento semplice, povero, figlio dei territori trentini che oggi è diventato un autentico simbolo del Made in Italy», sottolineando come l’economia generata dalla filiera della Farina gialla contribuisca a creare opportunità di lavoro per le nuove generazioni e a contrastare lo spopolamento delle aree montane.