BOLZANO - Nell’ambito delle iniziative dedicate alla promozione della Cultura della Legalità, l’Arma dei Carabinieri ha svolto, nelle giornate del 3, 4 e 5 febbraio 2026, una serie di incontri formativi presso l’Istituto scolastico “Galileo Galilei”, rivolti agli studenti e — su richiesta della dirigenza — estesi anche ai genitori, con specifici approfondimenti sui temi del bullismo, del cyberbullismo e della responsabilità genitoriale.
Gli incontri sono stati tenuti dal Comandante della Stazione Carabinieri di Bolzano, Mar. Magg. Cataldo Rutigliano, unitamente al Mar.
Eleonora Capovilla, nell’ambito delle attività didattiche finalizzate a sensibilizzare i giovani ai valori della legalità, del rispetto delle regole e della cittadinanza attiva.
Nel corso delle sessioni sono stati affrontati, con linguaggio chiaro e taglio operativo, i principali profili connessi ai comportamenti vessatori, sia nei contesti in presenza, sia negli ambienti digitali, evidenziandone le ricadute personali, sociali e giuridiche, nonché il rilievo del ruolo educativo e di vigilanza delle famiglie.
Gli incontri hanno rappresentato un’importante occasione di dialogo con i giovani e con le famiglie, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui valori della legalità, del rispetto reciproco e del senso civico, favorendo una maggiore conoscenza delle regole e degli strumenti di tutela disponibili.
Il Comandante della Compagnia ha inteso accompagnare l’iniziativa con una propria dichiarazione, sottolineandone il valore preventivo e formativo: “Le attività di confronto con il mondo della scuola rappresentano uno strumento essenziale per diffondere la Cultura della Legalità e rafforzare il legame tra istituzioni, giovani e famiglie. Bullismo e cyberbullismo sono spesso l’esternazione di disagi interiori che vengono proiettati sugli altri: il gruppo viene talvolta vissuto come una protezione o una fonte di forza, ma finisce per generare sopraffazione e isolamento nei confronti delle vittime. È fondamentale aiutare ragazzi e genitori a comprendere che ogni comportamento vessatorio, sia diretto sia mediato da una tastiera, produce conseguenze concrete e responsabilità precise. La prevenzione nasce dalla consapevolezza, dall’ascolto e dalla collaborazione tra scuola, famiglia e Arma dei Carabinieri.”
L’Arma dei Carabinieri conferma il proprio costante impegno nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione in ambito scolastico, ritenendo il dialogo con le nuove generazioni un investimento prioritario per la sicurezza e la coesione sociale.