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CasaAutonomia: confronto sul futuro del Trentino

Le proposte avanzate nella recente assemblea

TRENTO - L'assemblea ordinaria di CasaAutonomia è stato un momento di condivisione tra soci, simpatizzanti e persone che hanno scelto di affacciarsi al movimento per comprenderne visione e metodo.

"Sarebbe facile trasformare un’assemblea in un luogo dove limitarsi a criticare l’operato di chi oggi governa il Trentino - ha spiegato la presidente Paola Demagri - Noi abbiamo scelto un’altra strada: innalzare il pensiero, guardare oltre l’immediato, costruire futuro.
Abbiamo intrecciato i contributi di giovani donne, giovani uomini e adulti con esperienza, delineando un percorso che vogliamo codificare come progettualità per un Trentino 2030-50: un Trentino capace di evolvere dentro un tempo sempre più complesso, interconnesso e bisognoso di innovazione".

La presidente Paola Demagri ha ringraziato "tutte e tutti per il prezioso contributo offerto, riconoscendo che la forza di CasaAutonomia risiede nelle persone, nelle loro competenze, nella disponibilità, nella professionalità e – non da ultimo – nella generosità che ciascuno mette a disposizione della comunità".

Il segretario politico Michele Dallapiccola ha approfondito le dinamiche provinciali in un’ottica 2028, offrendo una lettura lucida del contesto e delle sfide che attendono il nostro territorio.

Sara Turrini ha condiviso la motivazione del suo impegno: prima di tutto come cittadina trentina, poi come giovane lavoratrice che ha scelto con convinzione di rimanere a vivere in Trentino, contribuendo con la propria presenza attiva alla crescita del territorio, mentre Doriano Valer ha richiamato i fondamenti di un movimento autonomista che fa dei propri principi valori unici e non negoziabili, radici da cui partire per costruire futuro.

Guido Trebo, che ha condotto la serata, è riuscito a creare momenti di confronto autentico e di coesione tra i membri del direttivo, arricchendo il dialogo e dando profondità al dibattito.

Durante l'assemblea di CasaAutonomia, sono emerse delle richiesta: consolidare i valori statutari, custodire ciò che ci definisce e, allo stesso tempo, aprire spazi nuovi di progettualità condivisa. "Senza le persone senza la loro energia, la loro competenza e il loro senso di responsabilità il Trentino non può camminare su gambe solide", conclude Michele Dallapiccola.
Ultimo aggiornamento: 31/03/2026 08:54:01

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