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Bressanone: i carabinieri incontrano la comunità contro le truffe agli anziani

Sicurezza e prevenzione

BRESSANONE (Bolzano) - Prosegue senza sosta l’impegno dei carabinieri della Compagnia di Bressanone nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Su esplicita richiesta del sindacato Cgil/Agb, si è tenuta un’importante conferenza informativa dedicata al contrasto delle truffe in danno degli anziani.

L'incontro, svoltosi sia in lingua italiana che tedesca per garantire la massima inclusività, ha visto la partecipazione dei vertici territoriali dell'Arma: il Capitano Giuseppe Specchio, comandante della Compagnia di Bressanone; il Maresciallo Maggiore Luca Sabetta, Comandante della Stazione di Chiusa, e il Maresciallo Ordinario Gerardo Cipriano, Comandante della Stazione di Naz-Sciaves.

Durante il seminario, i relatori hanno illustrato le tecniche di raggiro più frequenti utilizzate dai malviventi per approfittare della sensibilità emotiva, della fragilità fisica o della solitudine delle vittime.
Tra i fenomeni analizzati: finti appartenenti alle Forze dell'Ordine/Avvocati: telefonate che chiedono denaro (cauzioni o spese mediche) per parenti in difficoltà, annunciando la visita di un "Carabiniere in borghese" per il ritiro del contante; truffa del Finto Nipote (Enkeltrick): una chiamata con frasi trabocchetto per spingere la vittima a consegnare somme urgenti a un sedicente "amico"; finti Tecnici e "Truffa del Congelatore": malfattori che simulano fughe di gas per spingere gli anziani a riporre i gioielli nel congelatore per "proteggerli", al solo scopo di derubarli; borseggio 2.0 (Furto Contactless): l'uso di lettori POS nascosti in luoghi affollati per prelevare piccole somme dalle carte di credito dei passanti.

Per contrastare questi "reati odiosi" che causano non solo danni economici ma anche isolamento psicologico, i Carabinieri hanno presentato un decalogo di sicurezza pratica:
1. Diffidare dalle apparenze: cortesia e abiti distinti non sono garanzia di onestà.
2. Non aprire agli sconosciuti: evitare di far entrare in casa persone non identificate.
3. Il tesserino non basta: i funzionari e le Forze dell'Ordine non si presentano senza preavviso e operano solitamente in uniforme.
4. Verificare subito: in caso di dubbio, contattare l'ente di riferimento o il 112.
5. Educare i nipoti: istruirli a non aprire la porta di casa ad estranei.
6. Nessuna confidenza al telefono: mai condividere dati personali o bancari.
7. Evitare distrazioni: i ladri usano spinte o monete fatte cadere per derubare le vittime.
8. Non mostrare contanti: evitare di esibire grosse somme di denaro in pubblico.
9. Pagamenti tracciabili: preferire bollettini postali al contante per gli acquisti porta a porta.
10. Sicurezza partecipata: mantenere buoni rapporti con i vicini e chiamare sempre il 112.

A conclusione del seminario, il Capitano Giuseppe Specchio ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni: "La truffa non colpisce solo il portafogli, ma ferisce la dignità e la fiducia delle persone. Oggi siamo qui per ribadire che non c'è mai da vergognarsi nel chiedere aiuto o un consiglio. La 'sicurezza partecipata' è la nostra arma più forte: la vostra attenzione, unita al nostro costante impegno sul territorio, crea una barriera invalicabile contro chi tenta di speculare sulla vostra buona fede. Ricordate sempre: un Carabiniere non chiede mai denaro. Noi siamo qui per Voi, pronti a intervenire per proteggere la risorsa più preziosa della nostra Comunità: voi stessi".
Ultimo aggiornamento: 01/04/2026 21:09:46

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