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Bolzano, il saluto del tenente colonnello Stefano Esposito Vangone

Dopo quattro intensi anni al Comando della Compagnia Carabinieri di Bolzano assume un nuovo prestigioso incarico

BOLZANO - Si è tenuto oggi, presso la sala briefing del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bolzano, alla presenza del Colonnello Alessandro D’ERRICO, il saluto di commiato del Tenente Colonnello Stefano Esosito Vangone, che, dopo quattro intensi anni al Comando della Compagnia Carabinieri di Bolzano, si appresta ad assumere un nuovo prestigioso incarico presso il 7° Reggimento Carabinieri “T.A.A.” di Laives.

Un momento carico di significati, nel quale l’Ufficiale ha ripercorso gli anni trascorsi alla guida della Compagnia, rivolgendo innanzitutto un sentito e non formale ringraziamento alle donne e agli uomini dell’Arma che hanno condiviso con lui quotidianamente responsabilità, difficoltà e soddisfazioni.

«Uomini e donne straordinari, capaci di fare cose straordinarie con mezzi ordinari», ha sottolineato il Tenente Colonnello, evidenziando come il personale della Compagnia non abbia mai lesinato energie, professionalità e disponibilità, arrivando spesso a sacrificare il proprio tempo e quello dedicato agli affetti, sempre nell’interesse della collettività e a tutela della sicurezza dei cittadini.
Un riconoscimento, quello rivolto ai propri collaboratori, che ha rappresentato il cuore del saluto dell’Ufficiale, il quale ha quindi esteso il proprio ringraziamento alla cittadinanza e alle Istituzioni del territorio, con le quali, nel corso del quadriennio, è stata costruita una fitta e proficua rete di collaborazione.
Un modello fondato sul fare squadra, sulla condivisione e sulla capacità di mettere a sistema competenze e professionalità diverse, nella convinzione che la sicurezza non possa essere il risultato dell’azione di una sola Amministrazione, ma debba necessariamente nascere dalla capacità delle Istituzioni di operare insieme, ciascuna per le proprie competenze, in favore della comunità.

In tale prospettiva, particolare rilievo ha assunto la collaborazione con il Comune di Bolzano e, in particolare, con l’Assessorato alla Scuola, guidato dall’Assessora Johanna RAMOSER, che ha consentito di realizzare numerosi progetti rivolti soprattutto ai più giovani. Tra questi, l’iniziativa “A scuola con i Carabinieri”, pensata per avvicinare ulteriormente le nuove generazioni alle Istituzioni, favorendo la conoscenza, il dialogo e una cultura della legalità costruita non soltanto attraverso le regole, ma anche attraverso la relazione e la fiducia.
Il Tenente Colonnello ha quindi ricordato la collaborazione con la Procura della Repubblica, il Commissariato del Governo, i “nonni vigili”, definiti dallo stesso Ufficiale vere e proprie «sentinelle di legalità», nonché con l’Assessorato allo Sport, nell’ambito del quale ha trovato particolare significato l’iniziativa “Bolzano corre con i Carabinieri”.

Un pensiero particolare è stato rivolto anche alle associazioni impegnate quotidianamente nel contrasto alla violenza e nel sostegno alle persone vulnerabili, con uno specifico ringraziamento alla GEA, nella persona della Presidente Cristine CLIGNON, per la costante collaborazione e sensibilità dimostrate.
L’Ufficiale ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento ai Presidenti delle Circoscrizioni cittadine, con i quali, nel corso degli anni, ha condiviso numerose iniziative, sempre nella prospettiva di una presenza dell’Arma quanto più possibile vicina alla popolazione, ai giovani e ai quartieri, con particolare attenzione all’abbattimento delle distanze e delle barriere tra cittadini e Istituzioni.

Un riconoscimento è stato infine rivolto alla stampa, descritta come «sempre presente, ma mai invadente», quale componente essenziale di quel rapporto di reciproca collaborazione che ha consentito di raccontare alla cittadinanza l’attività dell’Arma e, soprattutto, di veicolare messaggi di prevenzione e sicurezza.
In tale ambito è stata ricordata anche la collaborazione con Alto Adige TV, che ha portato alla realizzazione della rubrica “I Consigli dei Carabinieri”, uno strumento diretto e immediato per fornire ai cittadini indicazioni utili alla prevenzione dei reati e alla tutela della propria sicurezza.
Nel corso del suo intervento, il Tenente Colonnello ESPOSITO VANGONE ha quindi rivolto un particolare ringraziamento all’intera comunità di Bolzano, sottolineando come, in quattro anni, il rapporto con la città sia progressivamente andato ben oltre il piano istituzionale, trasformandosi in un legame umano profondo.

Un legame talmente forte da accompagnarlo anche durante i dieci mesi trascorsi in Libano nell’ambito della MIBIL – Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano, dove l’Ufficiale ha svolto attività di supporto e addestramento in favore delle forze di polizia locali.
«Ho portato con me un pezzo di Bolzano anche in Libano», ha ricordato l’Ufficiale, raccontando come, proprio durante la permanenza in Teatro Operativo, si sia adoperato affinché potesse raggiungere il Libano l’associazione di volontariato “LuceMia – Il sorriso di Laura Randi”, con i suoi volontari e i suoi supereroi, per regalare momenti di gioia, vicinanza e sollievo ai bambini affetti da patologie oncologiche. Un ringraziamento particolare è stato rivolto, al riguardo, al Presidente dell'associazione, Luca Randi.
Un episodio che testimonia come il rapporto costruito con il territorio non sia rimasto confinato all'attività istituzionale, ma abbia accompagnato l’Ufficiale anche al di fuori dei confini nazionali, diventando espressione concreta dei valori di solidarietà, prossimità e servizio alla persona.
Nel ripercorrere gli anni trascorsi al Comando della Compagnia, il Tenente Colonnello ha ricordato anche alcune delle principali attività operative condotte sul territorio, dall’impiego costante della Stazione Mobile nelle aree maggiormente sensibili della città alla quotidiana attività di controllo e prevenzione, sino ai numerosi interventi che hanno portato all’arresto di soggetti ritenuti responsabili di gravi reati.
Tra questi, l’Ufficiale ha ricordato l’arresto eseguito nell’ambito di un procedimento per omicidio preterintenzionale a Cornedo all’Isarco, un arresto per “codice rosso”, un intervento conclusosi con l’arresto dei responsabili di una rapina in villa perpetrata a Brunico, nonché due distinti arresti per resistenza a pubblico ufficiale, uno dei quali effettuato durante una manifestazione di pubblico spettacolo in Val Sarentino.
Proprio in occasione di quest’ultimo episodio, l’Ufficiale era inoltre intervenuto disponendo l’interruzione della manifestazione a fronte dell’inosservanza delle prescrizioni imposte dalle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza, riaffermando così il principio secondo cui la tutela della sicurezza collettiva costituisce un valore inderogabile.
Nel congedarsi dalla Compagnia e dalla città, il Tenente Colonnello ESPOSITO VANGONE ha voluto sottolineare di lasciare il territorio senza rimpianti, ma con una profonda tristezza.
Non il rimpianto per ciò che è stato fatto, dunque, ma la consapevolezza di dover salutare una comunità nella quale, nel corso di quattro anni, ha trovato una straordinaria ricchezza di rapporti umani, amicizie sincere e legami destinati a non interrompersi con il trasferimento.
A mitigare almeno in parte il sentimento del distacco vi è, tuttavia, la consapevolezza di avere la possibilità di proseguire il proprio percorso professionale a Laives, presso il 7° Reggimento Carabinieri “T.A.A.”, una destinazione che gli consentirà di rimanere a poca distanza da Bolzano e, soprattutto, di mantenere vivi quei rapporti umani che nel tempo sono divenuti parte integrante della sua esperienza personale e professionale.
Un legame ulteriormente rafforzato da una scelta di vita: Bolzano e l’Alto Adige sono infatti il territorio nel quale l’Ufficiale ha scelto di far crescere i propri figli e di costruire la stabilità della propria famiglia.
Prima di concludere il proprio saluto, il Tenente Colonnello ESPOSITO VANGONE ha voluto rivolgere un ringraziamento particolarmente intimo a sua moglie, per il sostegno, la pazienza e la vicinanza che non sono mai venuti meno nel corso di questi anni, anche nei momenti in cui gli impegni del servizio, le responsabilità del comando e le lunghe assenze hanno inevitabilmente richiesto alla famiglia sacrifici e rinunce.
Un pensiero speciale è stato quindi rivolto ai propri figli, ai quali l’Ufficiale ha dedicato un ideale abbraccio, riconoscendo loro il valore silenzioso ma fondamentale del tempo condiviso e di quello, talvolta, inevitabilmente sottratto dagli impegni professionali. A loro – ha sottolineato – va il ringraziamento più profondo, perché ogni traguardo raggiunto nel servizio acquista un significato diverso quando può essere condiviso con la propria famiglia.
È anche pensando a loro che assume particolare significato la scelta di continuare a vivere e a far crescere la propria famiglia in Alto Adige, territorio divenuto nel tempo non soltanto sede di servizio, ma autentica casa.
Al termine del saluto, il Tenente Colonnello Vangone ha quindi lasciato idealmente il comando della Compagnia con un messaggio che racchiude il senso del proprio percorso: quattro anni di servizio non si concludono con un trasferimento, perché ciò che resta non sono soltanto i risultati operativi raggiunti, ma soprattutto le persone, le relazioni e la fiducia costruita giorno dopo giorno con una comunità.
E proprio quella comunità, oggi, ha salutato un Ufficiale che per quattro anni ha interpretato il comando non soltanto come responsabilità istituzionale, ma come presenza, prossimità, ascolto e servizio.
Ultimo aggiornamento: 22/09/2026 18:25

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