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Formaggi di malga: asta a Caldes e tradizione da custodire

Una forma prodotta a malga Villar in Val di Rabbi acquistata a 460 euro

CALDES (Trento) - A Castel Caldes la serata conclusiva del Cheese FestiVal di Sole che ha riunito chef, ristoratori e appassionati. Protagoniste dieci realtà della Val di Sole e di altre valli trentine, con produzioni stagionate da uno a dieci anni. Tra gli ospiti Roberto Cerea, chef di Da Vittorio, tre stelle Michelin, che si è aggiudicato quattro lotti. Al centro anche il ruolo dell’alpeggio e dei malgari nella continuità di una pratica radicata nel territorio

Il picco è stato raggiunto con l’undicesima delle 22 forme: un semigrasso a latte crudo, semicotto, di 7,5 chili prodotto nel 2025 dalla malga Villar – situata in Val di Rabbi, nel Parco Nazionale dello Stelvio, ma di proprietà di Magras di Malè, acquistato a 460 euro. Ma, dall’inizio alla fine, l’asta dei formaggi di malga, andata in scena nelle sale di Castel Caldes, è stata scandita dal ritmo frenetico dei rilanci: chef stellati, ristoratori e appassionati, palette alla mano, hanno dato vita a un’appassionante sfida per assicurarsi almeno uno di quei pezzi pregiati che simboleggiano la qualità dell’arte casearia solandra. Non c’è dunque affatto da stupirsi se tutte le 22 forme – a stagionatura variabile da 1 a 10 anni, prodotte in 10 malghe da latte della Val di Sole e di altre vallate del Trentino – siano state vendute, da un minimo di 280 a un massimo, appunto, di 460 euro.

Roberto Cerea è stato l’ospite di punta, ma anche il protagonista assoluto dell’asta: lo chef del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), tre stelle Michelin, si è infatti aggiudicato ben 4 lotti. “Da noi il formaggio viene valorizzato in ogni preparazione: è una grande fonte di ispirazione per gli chef, trattandosi di una delle materie prime fondamentali della cucina italiana”, ha spiegato Cerea nel suo intervento.


Nel corso della serata sono intervenuti il sindaco di Caldes Antonio Maini, il presidente dell’ApT Val di Sole Luciano Rizzi, l’assessore regionale alla previdenza Carlo Daldoss, il vice presidente di Slow Food e dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Silvio Barbero, lo storico della gastronomia Luca Cesari, la giornalista gastronomica Alessandra Meldolesi e l’affinatore Adriano Dalpez.

L’evento, giunto all’undicesima edizione, ha riportato l’attenzione sulla lunga storia dell’alpeggio e della produzione casearia di montagna, pratiche radicate nella tradizione della Val di Sole. Un’attività che contribuisce anche a mantenere aperti i pascoli e a conservare un paesaggio favorevole alla biodiversità. Da qui il richiamo a sostenere i piccoli produttori e i malgari, che continuano a tramandare tecniche e saperi legati alla lavorazione del latte e alla vita in quota.

L’asta è il risultato concreto di un lavoro svolto in sintonia per creare valore attorno al formaggio e, più in generale, a tutto il territorio. In questi undici anni, l’evento è cresciuto e si è affermato come un elemento distintivo della nostra proposta. L’obiettivo è mettere in risalto la Val di Sole attraverso i suoi prodotti ed un’offerta capace di ospitare anche eventi di portata globale, come i recenti Mondiali di MTB”, ha affermato Luciano Rizzi, presidente dell’ApT Val di Sole.

“È importante ringraziare chi continua a mantenere viva la monticazione come vera professione. È un valore per l’intera comunità, dal punto di vista turistico, economico e culturale, perché consente al territorio di preservare le proprie radici. I primi a beneficiare di questo patrimonio sono gli stessi abitanti delle nostre valli”, ha aggiunto l’assessore regionale Carlo Daldoss.

“L’asta non è una mera rievocazione, ma la testimonianza che in Val di Sole l’alpeggio rappresenta ancora un’attività economica viva e una ricchezza per il territorio”, ha sottolineato lo storico della gastronomia Luca Cesari.

L’asta dei formaggi di malga – appuntamento di chiusura del Cheese FestiVal di Sole – è stata organizzata dall’Azienda per il Turismo Val di Sole e Trentino Marketing con il supporto di Comune di Caldes, Castello del Buonconsiglio, BIM Adige, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura – Trento e Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Ultimo aggiornamento: 22/09/2026 17:55

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