CHIARI (Brescia) - L’Oculistica dell’ASST Franciacorta si rafforza con la collaborazione del professor
Giorgio Marchini, tra i più autorevoli specialisti italiani nel campo del glaucoma e della chirurgia oftalmologica. Già Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Visivo all’Università di Verona e Direttore della Clinica Oculistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Marchini, clarense
purosangue come ama definirsi, ha scelto, al termine della sua carriera accademica, di mettere la propria esperienza al servizio della sanità pubblica del territorio in cui è cresciuto.La collaborazione punta ad ampliare e consolidare le competenze specialistiche del reparto, in particolare nel trattamento del
glaucoma, una patologia cronica e spesso silenziosa che rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo, e nello sviluppo della
chirurgia dei trapianti di cornea, uno degli ambiti più avanzati dell’oftalmologia moderna.

«
Sono particolarmente felice di poter tornare a dare il mio contributo in un territorio con cui ho radici profonde – afferma il professor
Giorgio Marchini –.
Il glaucoma è una malattia che spesso non dà sintomi nelle fasi iniziali ma che può compromettere in modo irreversibile la vista se non viene diagnosticata e trattata in tempo. L’obiettivo è affiancare l’équipe dell’ASST Franciacorta nello sviluppo di competenze sempre più avanzate, contribuendo a intercettare precocemente patologie oculari complesse e a rafforzare anche ambiti specialistici come la chirurgia corneale».
Il primo intervento chirurgico del Professore nella struttura è stato eseguito il
10 febbraio, segnando l’avvio operativo dell’attività. L’arrivo del Prof. Marchini si inserisce nel percorso di sviluppo dell’Unità Operativa di Oculistica dell’ASST Franciacorta, recentemente riconosciuta come
Struttura Complessa, un passaggio che rappresenta un importante riconoscimento per una disciplina che intercetta alcune delle esigenze sanitarie più diffuse nella popolazione. Condotta dal Direttore
dott. Franco Spedale, l’Oculistica rappresenta oggi un punto di riferimento per la sanità pubblica territoriale con
27.000 prestazioni annue,
3.500 interventi di cataratta eseguiti tra i presidi di Chiari e Iseo,
200 interventi di chirurgia retinica e
oltre 2.000 iniezioni intravitreali all’anno per il trattamento della maculopatia.
L’attività clinica e ambulatoriale è prevista nelle sedi di Chiari, Orzinuovi e Iseo, secondo un modello di oculistica territoriale che avvicina i servizi specialistici ai cittadini e garantisce accessibilità e continuità delle cure.
Il reparto è riconosciuto come centro di riferimento per la chirurgia della cataratta, per il trattamento delle patologie retiniche e della maculopatia, per lo strabismo – con un ambulatorio dedicato attivo da due anni – e per lo screening della retinopatia diabetica, sviluppato in stretta integrazione con la Struttura di Diabetologia.
«Crediamo in un’oculistica moderna che non può che essere territoriale: i presidi devono essere aperti al cittadino e non il contrario – sottolinea il Direttore della Struttura Complessa Franco Spedale –. In questi anni abbiamo costruito un livello di eccellenza molto alto nella sanità pubblica, investendo in tecnologie diagnostiche avanzate e nello sviluppo di competenze chirurgiche sempre più specialistiche, dalla retina alla cataratta fino alle patologie più complesse come il glaucoma. Questo risultato è stato possibile grazie a un’équipe di professionisti che si aggiorna costantemente, segue l’evoluzione delle tecnologie e porta la propria esperienza anche a livello nazionale».
Il rafforzamento dell’Oculistica risponde anche all’aumento delle patologie oculari legate all’invecchiamento della popolazione. La maculopatia, ad esempio, interessa circa il 18% delle persone oltre i 70 anni, mentre il glaucoma, spesso definito “ladro silenzioso della vista”, non viene percepito da oltre il 50% delle persone che ne sono affette. Anche la retinopatia diabetica rappresenta una patologia in crescita a livello mondiale.
In questo contesto assume particolare rilievo il trattamento del glaucoma, malattia che danneggia progressivamente il nervo ottico e che spesso non provoca sintomi nelle fasi iniziali: molti pazienti scoprono la patologia quando il danno visivo è già avanzato. L’esperienza del Prof. Marchini consentirà di rafforzare ulteriormente le competenze di diagnosi precoce e quelle chirurgiche e terapeutiche del reparto in questo ambito. Un ulteriore sviluppo riguarda la chirurgia dei trapianti di cornea, oggi sempre più precisa grazie a tecniche innovative che permettono di sostituire solo gli strati della cornea danneggiati, riducendo i tempi di recupero e migliorando i risultati visivi. Il trapianto di cornea rappresenta inoltre uno dei pochi casi in cui è possibile effettuare un prelievo di tessuto anche a cuore fermo, rendendo fondamentale una corretta organizzazione e programmazione delle attività chirurgiche.
«La crescita dell’Oculistica dell’ASST Franciacorta dimostra come investire su competenze, tecnologie e integrazione territoriale consenta di migliorare concretamente i percorsi di cura – evidenzia il Direttore Sanitario Olivero Rinaldi – garantendo appropriatezza clinica, sicurezza e continuità assistenziale per i pazienti».
L’équipe è composta da 8 medici oculisti, 4 ortottiste, 1 caposala, 4 infermieri e 1 operatore ausiliario. Tra le prospettive future figura il potenziamento del day surgery per retina e glaucoma, per garantire percorsi di cura sempre più efficaci e sostenibili per i pazienti.
«La presenza del Prof. Marchini rappresenta un valore aggiunto importante per la nostra Azienda – conclude il Direttore Generale Alessandra Bruschi – e testimonia una visione lungimirante: rafforzare le competenze specialistiche della sanità pubblica per rispondere alle esigenze di un territorio che invecchia e che richiede una presa in carico sempre più completa e qualificata».