CANAZEI (Trento) - Addio a
Paolo Fosco, 85 anni, albergatore e protagonista del turismo in
Val di Fassa e
Trentino. Lascia la moglie Rosa, i figli Stefano, Sofia, Marco, la nuova Daniela, il genero Giovanni, nipoti e pronipoti. In tanti nelle ultime ore hanno raggiunto l'abitazione di Paolo Fosco a
Pecol di Canazei, per essere vicini ai familiari ed esprimere la propria vicinanza.

I funerali si terranno a Canazei nella chiesa del Sacro Cuore lunedì 19 ottobre alle 14:30
I RICORDI
“Con la scomparsa di Paolo Fosco se ne va un protagonista della storia del turismo trentino, che ha contribuito a costruire e far crescere un comparto fondamentale per il nostro territorio”. Così l’assessore provinciale al turismo
Roberto Failoni ricorda l’albergatore e imprenditore fassano.
“Paolo Fosco è stato un imprenditore capace di guardare lontano, portando innovazione, idee ed energia e mettendo la propria visione al servizio della crescita della sua valle - è il messaggio di
Failoni -.
Tra coloro che hanno posto le basi di Dolomiti Superski nel 1973, ha contribuito a rafforzare la capacità del nostro territorio di fare sistema e di costruire opportunità di sviluppo. Alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene va il mio cordoglio, insieme alla riconoscenza per quanto ha saputo realizzare”.
"Salutarti è difficile. Profondamente difficile.
Lo faccio con il medesimo dolore di un nipote che perde il proprio nonno, con il medesimo smarrimento di un fante che vede venir meno il suo generale", con queste accorate parole l'assessore regionale alle minoranze linguistiche Luca Guglielmi esprime il proprio personale cordoglio e la più sentita vicinanza alla moglie Rosa e ai familiari per la scomparsa di Paolo Fosco, figura di fondamentale riferimento per lo sviluppo sociale ed economico di tutta la Valle.
"Uomo di straordinario valore - afferma Guglielmi - caratterizzato da un’indole mite, ma da una volontà fermissima, Paolo ha saputo guidare con discrezione, eleganza e innata determinazione iniziative e progetti che hanno lasciato un segno indelebile nel tessuto della comunità. Senza mai cercare il protagonismo, ha dedicato l’intera esistenza al bene della propria terra, rappresentando un porto sicuro e una guida discreta e autorevole. Sei stato un porto sicuro, una guida discreta e autorevole. Tra i tanti ricordi, ne custodisco uno particolarmente caro risalente a un paio d'anni fa all'Università della Terza Età, che frequentavi soprattutto per amore della tua Rosa. In quel tuo sorriso sereno ho riconosciuto la tua grandezza più autentica: quella di un uomo che, dopo una vita dedicata agli altri, poteva finalmente concedersi il privilegio più prezioso, il tempo da trascorrere accanto a colei che, per un'intera esistenza, era stata la sua colonna e il suo sostegno. Per me resterà sempre un privilegio averti conosciuto. Develpai Paolo, n fort braciacol!".