ORA (Bolzano) - I Carabinieri della Stazione di Bronzolo sono intervenuti presso un’azienda di Ora, nella Bassa Atesina, a seguito di una serie di furti di denaro verificatisi all’interno degli spogliatoi femminili dello stabilimento.

L’intervento è scaturito dalla segnalazione del titolare dell’azienda, preoccupato per i ripetuti ammanchi di contante denunciati dalle proprie dipendenti.
Per individuare il possibile responsabile, è stata predisposta una microtelecamera occultata e una banconota da 50 euro, preventivamente fotocopiata per consentirne l'identificazione.
Il sistema ha permesso di individuare una dipendente sospettata della sottrazione.
I Carabinieri, prontamente intervenuti, hanno proceduto a una perquisizione personale, rinvenendo nella disponibilità della donna proprio la banconota precedentemente contrassegnata.
Alla luce degli elementi raccolti, la dipendente, una giovane residente a Cortina sulla Strada del Vino, è stata denunciata in stato di libertà per furto aggravato, mentre il denaro recuperato è stato sottoposto a sequestro probatorio.
Ma gli accertamenti non si sono conclusi con questo episodio. Nella mattinata del 3 novembre, infatti, altre due dipendenti si sono presentate presso gli uffici dell'Arma per denunciare analoghi furti subiti in precedenza all'interno dello stesso spogliatoio.
La prima ha riferito la scomparsa di complessivi 220 euro dal proprio armadietto, lasciato senza chiusura a chiave, mentre la seconda ha denunciato la sottrazione di circa 200 euro da un armadietto dotato di serratura a combinazione, sul quale non erano stati riscontrati segni di effrazione.
Complessivamente, gli episodi denunciati riguardano la sottrazione di 470 euro anche se non si esclude che nei prossimi giorni anche altre dipendenti possano denunciare degli ammanchi. Gli investigatori stanno valutando l'eventuale riconducibilità alla medesima dipendente anche dei precedenti ammanchi.
L'Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dai militari operanti, ha convalidato gli atti di perquisizione e sequestro trasmessi nell'ambito dell'attività investigativa. L'operazione testimonia l'attenzione dell'Arma dei Carabinieri anche verso quei fenomeni di microcriminalità che, pur riguardando somme relativamente contenute, possono compromettere il clima di fiducia e serenità negli ambienti di lavoro.