Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad
 
Ad


Sci, l’ultimo appello della Lombardia al Governo: “Apertura e skipass con certificazione tampone negativo”

martedì, 1 dicembre 2020

Aprica – E’ ormai tracciata la strada che porta al nuovo Dpcm: nel confronto tra Governo e Regioni oggi da parte dell’Esecutivo è emersa chiaramente la volontà di stop agli impianti sciistici e più in generale alla mobilità tra Regioni, per la delusione dei territori. Domani dibattito parlamentare e decisione finale: la Lombardia cerca un tentativo in extremis con una proposta giunta in serata.

“Apertura e skipass solo ai negativi”
cambiaghi“Certificare la negatività a Covid-19 a coloro che frequenteranno il singolo comprensorio sciistico. Ancora una volta, parte dalle Regioni l’impegno a proporre soluzioni per garantire la sicura gestione e fruizione degli impianti di risalita in montagna”.

Lo dice l’assessore regionale allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi comunicando che il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione che impegna la Giunta a confrontarsi con le Regioni dell’arco alpino per proporre un’ulteriore azione da presentare al Governo con l’obiettivo di riaprire gli impianti.

“Speriamo che, questa volta – conclude l’assessore Cambiaghi – il Governo possa valutare positivamente questa richiesta, per non compromettere del tutto l’attività di un settore economico e lavorativo importantissimo”.

Consiglio regionale: le mozioni discusse

Nella seduta pomeridiana, il Consiglio regionale ha discusso numerose mozioni, prevalentemente su temi di carattere sociosanitario, ma che hanno interessato anche la necessità di sostenere i locali di intrattenimento e i piccoli musei. Di seguito in sintesi i contenuti e l’esito del voto di ciascuna.

Ridefinizione dell’assetto dell’Assessorato al Welfare 

Rivedere radicalmente l’assetto dell’Assessorato regionale al Welfare, “a fronte del’incapacità a rispondere, con prontezza ed efficacia, all’annunciato aggravamento autunnale dell’emergenza da COVID-19, nonché dell’inidoneità dello stesso assetto a predisporre, e a condividere con l’istituzione consiliare, una complessiva strategia politica, gestionale e di riorganizzazione del Servizio Sanitario regionale, che, avvalendosi delle ATS e valorizzando il fondamentale apporto delle strutture sanitarie, avrebbe dovuto garantire appieno la tutela della salute della cittadinanza lombarda nell’attuale fase emergenziale”.
E’ quanto chiedeva la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle (primo firmatario il Consigliere Massimo De Rosa), bocciata oggi a scrutinio segreto durante la ripresa pomeridiana dei lavori del Consiglio regionale con 47 voti contro 31 a favore. Durante le dichiarazioni di voto, si sono espressi per il sì oltre al M5S, anche il PD, +Europa-Radicali e Gruppo Misto-Azione.

Interventi per i locali di intrattenimento

Ristori e riconoscimento della loro storicità per le attività dell’intrattenimento, tra le più colpite dalle lunghe restrizioni anti-Covid. Lo chiede una mozione di Forza Italia (illustrata da Claudia Carzeri) approvata dal Consiglio regionale, con la quale si evidenzia che per la Lombardia i locali per l’intrattenimento rappresentano vere e proprie attrazioni del territorio, a tal punto che la loro notorietà impatta positivamente sul turismo.

Si tratta di un settore – in Lombardia sono attivi 480 locali di questo tipo– che si trova in un mercato fortemente compromesso dalle lunghe chiusure dovute all’emergenza. Da qui la necessità di valutare, come avviene per i negozi storici, un riconoscimento come locali di interesse storico (è il caso per esempio dell’Old Fashion nel Palazzo dell’arte di Milano) e al tempo stesso di prevedere ristori economici sia per le attività che per il personale che vi opera, lavoratori dipendenti o a partita Iva.

Parere favorevole alle proposte è stato espresso in Aula dall’Assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli.

Vaccinazione gratuita contro il papilloma virus (HPV)
In Lombardia ci sarà il vaccino gratuito contro il papilloma virus (HPV) per tutte le 25enni durante il primo pap-test. Lo prevede la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale e presentata da Simona Tironi (Forza Italia). L’HPV, come ha spiegato la Tironi, è il secondo agente patogeno al mondo responsabile della formazione di tumori cancerogeni. Il tumore alla cervice ogni anno in Europa uccide oltre 25mila donne e la vaccinazione, a cui quest’anno in Lombardia si sottoporranno circa 50mila ragazze, è fondamentale al raggiungimento del venticinquesimo anno di età. Il documento sollecita infine la promozione di adeguate e tempestive azioni informative per sensibilizzare le donne su questo tema e far conoscere loro l’opportunità del vaccino gratuito.

Rivedere e aggiornare i DRG
Aggiornare e rivedere il modello di finanziamento delle strutture sanitarie attraverso i DRG, il cui tariffario risale a più di dieci anni fa e non prevede nuove patologie e particolari tecniche innovative. E’ quanto previsto da una mozione proposta da Michele Usuelli (+Europa-Radicali), approvata a larga maggioranza, dove si precisa comunque la necessità di “aumentare in maniera consistente la percentuale di fondi erogati col sistema DRG, più trasparente e misurabile rispetto ad altre fonti di finanziamento”.

In quest’ottica, sottolinea la mozione, si impegna la Giunta a “favorire un accesso equo e uniforme alle procedure mini invasive, iniziando con una eliminazione di qualsiasi disparità di genere per le patologie a carico degli organi differenti tra i due sessi, incrementando la tariffa DRG per la tecnica robotica, non solo alla prostata, ma anche alla patologia all’utero”.

Permessi lavorativi per pazienti oncologici
I nuovi contratti collettivi di lavoro, sia nel pubblico che nel privato, devono prevedere un aumento dei permessi da utilizzare da parte di chi deve sottoporsi a esami, visite e cure di natura oncologica. E’ quanto chiede una mozione (prima firmataria Silvia Scurati, Lega), che impegna la Giunta affinchè si faccia portavoce di tale istanza presso le istituzioni nazionali. La mozione, approvata dal Consiglio all’unanimità, ricorda a tal proposito che presso la Camera dei Deputati è già stata depositata una Risoluzione che sollecita, in fase di revisione dei contratti, l’estensione del periodo massimo di permessi per visite e terapie per malattie croniche e invalidanti.

Rimborso per effettuazione vaccino antinfluenzale presso strutture private

I cittadini con diritto alla gratuità che hanno eseguito un vaccino privatamente devono essere rimborsati sulla base di una tariffa di riferimento stabilita dalla Giunta regionale. Lo chiede una mozione (proposta da Samuele Astuti del PD e parzialmente modificata da emendamenti proposti da Alessandra Cappellari della Lega) che impegna la Giunta a prevedere anche, di fronte all’impossibilità di garantire integralmente la copertura della popolazione target attraverso cure primarie e ASST, “la possibilità che le ATS stipulino accordi con strutture private accreditate e a contratto per l’erogazione della prestazione alla tariffa individuata con delibera di Giunta regionale”.

Riparto del fondo per il funzionamento dei piccoli musei

Riformare la composizione dell’Osservatorio sui piccoli musei dando più spazio ai territori e agli Enti locali, aumentare le risorse statali a disposizione, nonché rimodulare l’attuale dotazione di due milioni “che appare sviluppata secondo criteri incomprensibili ai fruitori, come evidenziato da svariati direttori di museo, nonché associazioni di settore, già totalmente escluse dall’Osservatorio”. Lo chiede la mozione della Lega (primo firmatario il Presidente della Commissione Cultura, Curzio Trezzani), approvata oggi in Consiglio regionale con 33 voti a favore.

Astenuto il gruppo del PD, che tramite la Consigliera Paola Bocci, aveva chiesto un rinvio del testo in Commissione “visto l’importante ruolo di presidio culturale rappresentato da queste realtà”. Tasto bianco anche dal M5S, che con il Consigliere Raffaele Erba ha proposto la costituzione di un gruppo di lavoro per studiare come sostenere i piccoli musei.

Il Presidente Trezzani, così come l’Assessore Stefano Bruno Galli, hanno confermato la disponibilità “a fare un approfondimento in Commissione per analizzare più nel dettaglio la questione”.

Contributi regionali alle imprese e alle partite IVA

Nuove risorse e rifinanziamento delle misure erogate a imprese e partite Iva per contrastare la crisi economica provocata dai provvedimenti anti-Covid.
La richiesta è del PD che ha presentato una mozione (primo firmatario Raffaele Straniero) approvata oggi dal Consiglio regionale all’unanimità. Il documento chiede che l’erogazione delle misure avvenga con regolarità annuale per almeno tre/cinque anni consecutivi, escludendo la modalità del click day, da mantenere solo in caso di distribuzione di avanzi di risorse.
Tra le richieste anche interventi e incentivi economici per investimenti, innovazione, trasferimento tecnologico e digitalizzazione. Si chiede anche di potenziare il ruolo di Finlombarda Spa e la sospensione del bollo auto, oltre che per taxi, NCC e bus turistici, anche per tutte quelle attività dove l’utilizzo dell’autoveicolo è essenziale per lo svolgimento della propria attività, compatibilmente con le risorse di bilancio.

Via libera infine anche a tre mozioni urgenti

Valorizzazione e rilancio del sistema universitario lombardo

Sostenere la valorizzazione del sistema universitario lombardo e milanese, per rilanciare la crescita economica, sociale e culturale duramente compromessa dall’emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del Coronavirus. Lo chiede la mozione urgente della Lega (proponenti i Consiglieri Max Bastoni e Gianmarco Senna) approvata in Consiglio regionale. Il documento impegna il Presidente della Regione e la Giunta a sostenere il trasferimento dei dipartimenti della Statale di Città Studi nel distretto Mind, ma anche a “valutare un progetto alternativo” per il quartiere milanese, che con il trasferimento dell’Università nell’area ex Expo e del Besta e dell’Istituto nazionale dei tumori nell’area della Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni, affinchè si “colga l’opportunità per avviare, in linea con i progetti di sviluppo del territorio milanese, anche in vista delle opere infrastrutturali per le Olimpiadi invernali 2026, il processo di rigenerazione di Città Studi al fine di coniugare le esigenze della cittadinanza ed evitare uno spopolamento dell’area, prevedendo la sostituzione delle funzioni universitarie con analoghe attività di ricerca e proposte di servizi innovativi”.

Screening di massa  nei capoluoghi lombardi più colpiti dal Covid
Un tampone day (T-day) è la proposta che arriva dai Lombardi Civici Europeisti con una mozione (firmataria Elisabetta Strada) approvata dal Consiglio regionale con la quale si impegna la Giunta a chiedere al Comitato Tecnico Scientifico nazionale l’efficacia scientifica della proposta. L’iniziativa riguarderebbe le province lombarde più colpite dalla seconda ondata: Milano, Monza, Varese e Como.

Rilascio skipass solo con certificazione tampone negativo

Abbinare il rilascio dello skypass alla certificazione di tampone rapido antigenico negativo. E’ quanto chiede una mozione urgente presentata da Michele Usuelli di +Europa-Radicali approvata dal Consiglio regionale con la quale si impegna la Giunta a farsi carico di migliorare il protocollo di sicurezza per lo svolgimento delle stagioni sciistiche.

Il documento chiede anche di abbinare il rilascio dello skipass al tracciamento tramite l’app Immuni e all’attuazione, come elemento di sicurezza, di uno screening a fondo pista di tutte le persone che frequentino il singolo comprensorio.




© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136