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Raccolta differenziata: metà Comuni della Valle Camonica sotto gli standard richiesti

giovedì, 30 gennaio 2020

Ponte di Legno – Metà Comuni della Valle Camonica sono ancora lontani dagli obiettivi fissati per la raccolta differenziata. E’ quanto emerge dall’Osservatorio provinciale che ha censito l’attività nei 205 Comuni della provincia di Brescia.

Provincia Brescia - conf stampaLa percentuale di raccolta differenziata complessiva media provinciale raggiunta nel corso del 2018 è del 76,44%, in crescita grazie a molti Comuni che sono passati a forme di raccolta più efficienti. La Provincia nel complesso ha superato ormai nel 2016 il 65% previsto dalla normativa e sono 35 i comuni bresciani sotto l’obiettivo.

Nel 2018 i rifiuti complessivi sono cresciuti del 3,8%: tale dato, oggettivamente negativo, può far sperare però in un segnale di ripresa economica. La frazione maggiormente raccolta è ancora quella verde, con più di 106mila tonnellate di materiale avviato a recupero; secondo l’organico con 87mila tonnellate. Secondo il presidente della Provincia, Samuele Alghisi, che con il vice presidente Guido Galperti e i funzionarti dell’assessoratoi ambiente ha presentato l‘Osservatorio provinciale rifiuti “diventa ancor più evidente la necessità impiantistica per queste frazioni” (nella foto la conferenza stampa a Palazzo Broletto).

Il rifiuto misto destinato al recupero energetico si è ridotto del 5,8% a 155mila tonnellate, mentre è cambiata la composizione del multimateriale: tradizionalmente vetro-metalli in tutti i comuni, tranne quelli della Valle Camonica dove vengono raccolti congiuntamente vetro, metalli, plastica. La raccolta del rifiuto ingombrante rimane ancora molto alta, con punte anomale in diversi comuni, a segnalare l’uso improprio di questa categoria di rifiuto che, pur se avviato ad impianti di recupero, contiene quantità molto rilevanti di materiali non recuperabili e costi elevati di gestione.

In provincia di Brescia è Vallio Terme il comune più virtuoso, con il 93,3% di raccolta differenziata e sono ben 77 i Comuni che si sono attestati sopra l’80%. Il Comune con più di 10.000 abitanti che ha ottenuto il miglior risultato di raccolta differenziata è stato Bagnolo Mella con l’88,3%. Va segnalato l’ulteriore miglioramento ottenuto dal Comune di Brescia, che ha raggiunto il 73,1%.

I Comuni della Valle Camonica oscillano dal 33,6% al 79.5% di Edolo, con gli altri Comuni così distributi: 48,5% Ponte di Legno; 48, 6% Temù; 75,6% Vezza d’Oglio, 40,6% Incudine,  77,7% Monno, 78,4% Sonico,  69,7%, 66,1% Malonno, Paisco Loveno, 34,1 Cordeno Golgi, 48,5% Saviore dell’Adamello, Paspardo 40,7% e 34,1% Cimbergo, 75,8% Breno e 64,3% Darfo Boario Terme.

“L’introduzione della tariffa puntuale, ancora poco presente nei nostri comuni – spiega il presidente Samuele Alghisi -: nel 2018 la Provincia ha erogato un contributo per agevolare quei comuni che passano da tariffa parametrica a puntuale; i comuni che l’hanno introdotta sono 33, 11 in più dell’anno precedente”.

Il vicepresidente Guido Galperti ha snocciolato i dati sulla raccolta differenziata: “Nel 2018 i risultati relativi alla raccolta differenziata sono stati così articolati: 170 i Comuni oltre il 65% (28 più del 2017), 26 i Comuni che si trovano tra il 45% ed il 65% (10 più del 2017) e 9 i Comuni ancora al di sotto del 45%”. Ben 77 comuni bresciani hanno superato l’80% di RD. Sono alcune centinaia gli impianti che ricevono i rifiuti urbani per destinarli al recupero 324mila tonnellate vanno in impianti in provincia di Brescia, e le restanti 113mila vanno direttamente in impianti extra provinciali; si tratta prevalentemente di Umido e Vegetale.

I rifiuti urbani totali sono aumentati passando 634mila del 2017 alle circa 660mila del 2018. Tale incremento non si registrava da molti anni. I rifiuti indifferenziati prodotti annualmente sono ulteriormente diminuiti passando dalle 165mila del 2017 alle 155mila del 2018; tale riduzione ha beneficiato nel 2017 della modifica del metodo di calcolo, ma si evidenzia una ulteriore riduzione. La RD è passata dalle 45mila tonnellate del 1994 alle oltre 504mila del 2018 cresciuta di oltre 11 volte, in percentuale ha rappresentato il 76,4% dei rifiuti raccolti

“In molti Comuni – conclude Guido Galperti – la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto livelli tali da rendere ulteriori miglioramenti assolutamente improbabili. È arrivato il momento di concentrarsi sul primo punto della gerarchia europea di gestione dei rifiuti ovvero la riduzione dei rifiuti cioè la prevenzione della produzione. I Comuni possono incentivare i cittadini a seguire quegli stili di vita che prevedono l’attenzione ed il coinvolgimento attivo”.



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