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Quattro interventi in due giorni per la stazione Cnsas di Breno

giovedì, 26 settembre 2019

Breno - Quattro interventi in soli due giorni per la stazione di Breno della V Bresciana del Soccorso alpino. Ieri mattina poco dopo le 11:00 i tecnici hanno ricevuto l’allertamento per un cacciatore di 74 anni di Sale Marasino. Aveva avuto un malore mentre si trovava in località Forzone, a 800 metri di quota. Il medico dell’équipe sanitaria dell’elisoccorso di Brescia ha constatato il decesso, poi la salma è stata trasportata a valle con il fuoristrada.

Nel pomeriggio, sempre ieri, poco prima delle 18:00, altro intervento in località Colle San Zeno di Pisogne, a 1400 metri. Una donna di 62 anni non era rientrata dopo essere uscita in cerca di funghi e quindi sono partite le ricerche, da parte della stazione Cnsas di Valle Trompia; sono partite anche le squadre di Breno ma poco dopo la signora è rientrata, illesa. Oggi pomeriggio altre due operazioni: poco dopo mezzogiorno a Bienno, in località Moiette, vicino al torrente Grigna, lungo il sentiero per il colle di San Glisente, una donna di 64 anni del posto è scivolata per circa 200 metri in una zona molto impervia e ha perso la vita. Il corpo è stato recuperato dall’elisoccorso di Brescia e portato a Esine. Poco dopo, verso le 14:00, in località Cauzzo, nel territorio del comune di Darfo Boario Terme, uomo colto da malore. È partita una squadra di quattro tecnici, poi rientrata perché l’intervento è stato risolto dall’elicottero.

In autunno gli interventi che riguardano cercatori di funghi feriti, deceduti o dispersi aumentano, accanto a quelli di escursionisti che vanno in montagna. In molti casi è possibile prevenire i danni o limitare il rischio facendo molta attenzione alle regole basilari, come: conoscere i posti, avere scarpe con una buona presa sul terreno, non andare da soli, lasciare detto dove si ha intenzione di andare e quando si prevede di rientrare; valutare molto bene le proprie forze fisiche e la capacità di andare sicuri in certi posti. Persino quando si ha familiarità con un ambiente non bisogna sottovalutare i rischi, perché il bosco cambia, le condizioni della montagna e del meteo possono essere diverse e inoltre, con il passare del tempo, cambiano anche le persone. Informazioni e consigli su www.sicurinmontagna.it, campagna permanente del Cnsas per la sicurezza.



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