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Lockdown, artigiani e piccoli imprenditori bresciani: “Consegniamo le chiavi delle aziende”

venerdì, 6 novembre 2020

Darfo Boario Terme – Artigiani e piccoli imprenditori della Cna di Brescia appoggiano la richiesta dei Comuni e della Provincia nel chiedere al Governo di non considerare Brescia zona rossa. Lo fanno rafforzando la protesta degli amministratori bresciani, dicendosi disponibili – qualora se ne ravvisasse la necessità – a mettere in campo un’azione dimostrativa simbolica: la consegna delle chiavi delle loro aziende e dei loro esercizi nelle mani del prefetto.

Presidente Eleonara Rigotti Cna Brescia“È necessario un approccio differenziato per applicare le restrizioni - dichiara la presidente di Cna Brescia Eleonora Rigotti , perché chiudere e blindare tutta la Lombardia? Non possiamo trattare piccoli paesi delle valli bresciane come le grandi città o le botteghe e i negozi di quartiere come centri commerciali. Gli imprenditori hanno dimostrato responsabilità nell’applicazione dei protocolli e il Governo non può scaricare l’incapacità di gestire i controlli sul territorio su tutte le imprese che si sono rivelate invece molto serie”.

In questo senso, un paragone appare calzante: “Sembra quasi che si sia eretto una sorta di muro nei nostri territori: a Peschiera posso mangiare al ristorante e a Sirmione no, al Tonale trovo tutto aperto nel versante trentino e in quello bresciano è il deserto, si tratta di atti forzati che non fanno bene a nessuno. Probabilmente chi ci governa non conosce paesi come Lozio, Monno, Magasa o Pezzaze”.

Una suggestione che Cna Brescia rilancia chiedendo a tutti di unirsi per dare voce agli artigiani e ai piccoli imprenditori, in modo da contrastare insieme non solo la pandemia, ma anche le decisioni inique del Governo. “Non esistono attività non essenziali, tutte le filiere vanno preservate – chiosa la presidente Rigotti -: in questo momento servono scelte non dettate solo dall’emergenza, ma misure equilibrate e mirate per evitare un tracollo economico e sociale. Chiediamo tutti insieme che arrivino, per le nostre imprese, in tempi brevi, veri e proporzionati contributi economici, non solo divieti e restrizioni”.



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