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Edolo, a UniMont seminario su meteorologia e dinamiche atmosferiche

venerdì, 8 maggio 2020

Edolo – La meteorologia e le dinamiche atmosferiche sono state al centro dal seminario organizzato dall’Università della Montagna di Edolo (Brescia). La professoressa Anna Giorgi, direttore del Centro Interdipartimentale Ge.S.Di.Mont. dell’Università degli Studi di Edolo ha introdotto il seminario, sono poi intervenuti Tatiana MarrasFilippo Thiery, meteorologo presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, esperto di Meteorologia sugli Ottomila. Dal 2012 è un volto nuovo della rubrica meteorologica del programma Rai “Geo”.

Garda - fulmineFilippo Thiery, con 65 slides, ha tracciato una panoramica sulle dinamiche atmosferiche e sui fenomeni meteorologici tipici degli ambienti montani, con specifici approfondimenti sulla peculiarità di quelli alpini e quelli himalayani. Si è anche soffermato sulle tragedie in montagna, in particolare quella sulla Marmolada nel 2015, quando escursionisti vennero sopresi da un temporale e per un fulmine morì una persona.

Filippo Thiery ha poi ricostruito i fenomeni ed ha affrontato anche l’aspetto legato a riconoscere, durante un’escursione, i segnali del tempo che cambia, a partire dall’osservazione e classificazione delle nubi, per capire le condizioni che ci si possono aspettare per le ore a venire e tradurle in decisioni e comportamenti utili al frequentare la montagna in sicurezza. Inoltre si è soffermato sui fenomeni meteo, quindi ha analizzato grandine, in particolare quello sul Garda e Monte Baldo, neve e valanghe, raccontando imprese alpinistiche.

Unimont seminarioIl seminario ha fornito le conoscenze teoriche di base sulla spiegazione fisica della fenomenologia in questione, ma anche su aspetti operativi, con particolare riferimento a fornire gli strumenti necessari per una corretta interpretazione e un utilizzo evoluto e consapevole dei bollettini meteorologici nella pianificazione di una escursione o via alpinistica.

Infine ha ricostruito quanto accade il 27 giugno 1970 quandi i fratelli Reinhold e Günther  raggiunsero la vetta del Nanga Parbat. Una gioia che il giorno seguente si tramutò in tragedia: infatti Günther Messner morì. Nella parte finale sono stati esposti, a grande linee, gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ecosistema montano.



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