Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Danni dell’orso nella zona del Mortirolo: ipotesi arrivo da Trentino e Valle Camonica, le indicazioni in caso di incontro

mercoledì, 24 giugno 2020

Grosio – Nei giorni scorsi, a partire circa dall’11 giugno, è stata riscontrata la presenza di un orso in provincia di Sondrio, sul versante valtellinese sotto il Mortirolo, nella fascia di comuni compresa tra Tirano e Grosio. L’ipotesi più probabile resta quella per cui l’orso potrebbe essere lo stesso esemplare arrivato in Valle Camonica nella primavera 2020, dove sono state riscontrate, tra marzo e maggio, alcune predazioni di ovini nelle valli bresciane del Parco nazionale dello Stelvio, quindi a breve distanza.

orsoNel versante valtellinese del Mortirolo, dove l’orso è presente nelle ultime settimane, sono stati accertati ad oggi quattro eventi di predazione a carico di ovini; in tutti i casi le pecore erano custodite in recinti costituiti da rete metallica, ma non elettrificata, e l’orso ha potuto così entrare senza difficoltà e predare gli animali.

In alcuni casi la predazione ha riguardato un certo numero di animali, cosa che purtroppo può accadere quando, in uno spazio relativamente ristretto, il carnivoro vede le pecore spaventate e agitate, e presenta quindi un incremento di aggressività che lo porta a uccidere più del necessario.

In seguito agli eventi di danni sono stati subito effettuati sopralluoghi da parte degli Agenti del Corpo di Polizia Provinciale e del Corpo Forestale dello Stato, in collaborazione con i veterinari dell’ATS, al fine di accertare l’effettiva entità dei danni. Nel corso di questi sopralluoghi sono stati raccolti anche campioni di pelo, sui quali verrà effettuata un’apposita analisi genetica per definire l’esatta identità dell’animale. Anche in questo caso, come finora sempre accaduto con gli orsi arrivati in Valtellina dal 2007 in poi, si ritiene che si tratti di un maschio, forse sub-adulto, nato in Trentino.

Tutti i danni effettuati dall’orso vengono rimborsati mediante una polizza assicurativa di Regione Lombardia; al riguardo la Provincia sta lavorando per completare le pratiche relative all’accertamento danni, che verranno consegnate ai danneggiati e permetteranno loro di ottenere un rimborso completo. La Provincia ha inoltre già fornito ad alcuni allevatori una recinzione elettrificata, che è l’unico sistema efficace per prevenire i danni, e tutelare in modo sicuro le greggi di ovicaprini e gli apiari. Al fine di evitare ulteriori danni è stato suggerito quindi a tutti gli allevatori della zona di mettere in atto questo sistema (recinzione elettrificata con almeno quattro o cinque fili), o in alternativa di custodire gli animali in stalla di notte.

Il Servizio Caccia, Pesca e Strutture Agrarie della Provincia ribadisce che “l’orso non è un animale pericoloso per l’uomo; in genere ha abitudini prevalentemente notturne, è diffidente e difficile da incontrare, come dimostra anche il fatto che finora non si siano finora registrati avvistamenti di questo esemplare.

La presenza dell’orso, per quanto possa incutere timore e preoccupazione nella popolazione, è in generale un segnale positivo e indica che l’ambiente in provincia di Sondrio presenta un ottimo grado di naturalità; inoltre, poiché la vicina popolazione trentina continua a crescere, è evidente che in futuro si verificheranno anche altri arrivi di individui in spostamento. Peraltro non tutti gli orsi predano animali domestici, anzi nella maggior parte dei casi l’orso si nutre di quanto trova in natura; talora, come si è visto, può però accadere che l’orso sia attratto dalla presenza di pecore o arnie, non protette da recinzione elettrificata, e quindi per lui facili da predare“.

VADEMECUM PROVINCIA

COSA FARE SE SI INCONTRA L’ORSO?
L’orso si comporta solitamente in modo schivo e timoroso e, come la gran parte degli animali selvatici, preferisce evitare l’uomo. Solitamente non attacca, se non in situazioni in cui si sente in pericolo. Bastano dunque poche semplici norme di comportamento per ridurre al minimo i già di per sé improbabili rischi di aggressione. Se dovesse capitare di incontrare l’orso, è bene stare calmi e non allarmare l’orso gridando o facendo movimenti bruschi, ma evidenziare la propria presenza, ad esempio parlando ad alta voce. E’ preferibile non avvicinarsi e non spaventarlo; dopo poco tempo l’orso dovrebbe allontanarsi spontaneamente. Se l’orso si alza in piedi e annusa è solo per identificare meglio ciò che lo circonda, non è un segno di aggressività! Se, pur avendo fatto notare la propria presenza l’orso non si allontana spontaneamente, tornare indietro lentamente, non correre. La corsa può indurre un inseguimento, come succede spesso con i cani.

COSA FARE SE SI RISCONTRANO DANNI DELL’ORSO?
Se si accerta un danno ad animali domestici o ad arnie, è necessario chiamare immediatamente le forze dell’ordine, che avviseranno il personale incaricato dell’eventuale sopralluogo e accertamento e della redazione del verbale. E’ molto importante gli animali predati non vengano spostati o manipolati, per poter accertare con precisione la causa della morte, evitando inoltre di calpestare la zona e confondere così eventuali tracce. Come già sopra descritto, i danni a cose e animali verranno rimborsati completamente, mediante la polizza assicurativa di Regione Lombardia. In seguito alla predazione è fondamentale proteggere adeguatamente gli animali rimasti perché l’orso potrebbe tornare a cercare altro cibo: si raccomanda quindi, come già accennato, l’uso della recinzione elettrificata.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136