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Breno: Ilario Sabbadini nuovo presidente dell’Azienda servizi sociali

giovedì, 6 agosto 2020

Breno - Ilario Sabbadini nuovo presidente dell’Azienda servizi sociali. Si rinforza il settore dei servizi sociali in Valle Camonica, a iniziare dalle persone. Nella sala assemblee dei Bim sono state rinnovate l’Azienda territoriale per i servizi alla persona e l’assemblea dei sindaci dell’ambito territoriale di Valle Camonica, due organismi fondamentali per la gestione e la programmazione politico-strategica di un comparto che, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più centrale.

Ilario Sabbadini - CortenoLA NOMINA - La novità è l’unione tra la presidenza dell’Azienda e l’assessorato alle Politiche sociali della Comunità montana, in modo da creare una regia unica che permetta di razionalizzare, snellire e velocizzare i procedimenti decisionali e di meglio integrare indirizzo politico e progettualità. Ilario Sabbadini (nella foto), già assessore dell’ente comprensoriale, è divenuto presidente dell’Azienda, dopo che, nelle scorse settimane, Andrea Fedriga aveva ceduto il passo. Con lui nel Cda ci saranno Paola Abondio (riconfermata) di Darfo, Ottavio Bonino (riconfermato) di Piancogno, Leonardo Toloni (riconfermato) di Temù e Alberto Romele (nuova nomina) di Pisogne.
Nello stesso contesto è stata rinnovata l’assemblea dei sindaci dell’ambito territoriale camuno, con la conferma del presidente Emanuele Moraschini di Esine; al suo fianco avrà come vice Paolo Erba (nuova nomina) di Malegno e, nel comitato, Elena Broggi (riconfermata) di Ono, Sergio Mattioli (riconfermato) di Braone e Paola Leonardi (nuova nomina) di Cedegolo.

L’INTERVENTO - “La scelta di unire assessorato in Comunità montana e presidenza dell’Azienda va nell’ottica di avere maggiori sinergie – spiega Sabbadini -, in modo che le scelte politiche vengano condivise e attuate con maggiore facilità nel nostro braccio operativo del settore, ovvero l’Azienda. Una scelta che sposa la linea di razionalizzazione e di visione comune che il nuovo direttivo della Comunità montana si è dato sin da principio. Ma che soprattutto valorizza il ruolo dell’Azienda, strategica oggi nel settore sociale: lo si è visto anche nel periodo Covid, quando siamo riusciti a mantenere una linea diretta e comune”.

Sul tavolo Sabbadini e la sua squadra hanno da subito due gradi temi da affrontare: la revisione della legge sulla sanità regionale e il Piano di zona. Per quanto riguarda la sanità lombarda, l’obiettivo è presentare, entro fine anno, una proposta tutta camuna in Regione, in collaborazione con l’assemblea d’ambito. Il vecchio Piano di zona, in scadenza a fine 2020, sarà rivisto in continuità con le azioni dello scorso triennio, soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento degli attori sociali (il Forum del terzo settore). Senza dimenticare quanto già funziona molto bene, come i servizi sociali classici, e provando a coinvolgere nell’assistenza specialistica gli enti superiori, perché il peso economico di servizi così onerosi non ricada solamente sui Comuni.

Un altro capitolo sarà la formazione, visto che l’Azienda, a fine 2019, è stata accreditata come ente formativo. Un settore da costruire, anche a supporto di realtà esterne come la scuola infermieri e la specialistica in Medicina.



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