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Stop allo sci, Conte conferma: “Niente vacanze sulla neve a Natale”

lunedì, 23 novembre 2020

Madonna di Campiglio – “Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”: con queste parole, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, chiude la giornata di polemiche attorno alla questione delle riaperture degli impianti da sci. Gelate le speranze di regioni e territori, aumentano così le proporzioni della catastrofe socio-economica provocata da mesi di lockdown e limitazioni.

Una scelta in controtendenza con quanto pensato dagli altri Paesi alpini, col Governo che cerca un aiuto alla UE invocando una linea unitaria per non avere la beffa di un “esodo” Oltralpe: la Svizzera ha infatti già aperto da settimane, il lockdown austriaco si dovrebbe chiudere proprio prima del periodo natalizio e stessa sorte è attesa dagli operatori turistici francesi che hanno già il protocollo pronto per aprire.

Ancora una volta una scelta – al pari di quanto accaduto da febbraio ad oggi – le cui conseguenze rischiano di essere ben peggiori rispetto ai benefici che darà con intere località alpine e appenniniche che vivono di turismo. Tra gli appelli di oggi, quello del sindaco di Aprica, Dario Corvi, è esplicativo: “Andando avanti di questo passo, non riapriremo più”.




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