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Aprica, operatore turistico scrive ai vertici della Regione: “Difendere reputazione lombarda”

venerdì, 1 maggio 2020

Aprica – Il turismo è al centro del confronto sulle riaperture – teoricamente previste per giugno – ma gli operatori chiedono certezze, in particolare su ciò che sarà durante la stagione estiva, al momento a serio rischio viste le limitazioni agli spostamenti in atto e prolungate fino a un auspicabile ma al momento insicuro calo drastico della curva dei contagi.

Numerosi sono gli appelli degli operatori di Valtellina e Valle Camonica, che al danno economico per il blocco di questi mesi si vedono aggiungere quello d’immagine, complici anche alcune polemiche scatenate da qualche esponente politico locale e nazionale sull’opportunità di far rimanere aperti i comprensori tra fine febbraio e inizio marzo con un super-affollamento di sciatori e turisti, divenuti veri e propri capri espiatori.

Proprio in questi giorni, alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato la mancanza di correlazione tra andamento del contagio e tale afflusso nelle località, ma la paura di molti è che scelte dettate da pure posizioni ideologiche senza un minimo di realismo, se adottate nei prossimi mesi, senza pensare alle conseguenze, mettano a serio rischio il futuro dell’intero settore turistico lombardo a livello economico e reputazionale, con gravi danni per tutto il territorio: per rilanciare il turismo lombardo serve una strategia convinta e programmatica. Più in generale, preoccupa l’immagine della Lombardia come meta insicura data ai milioni di potenziali turisti e che emerge da numerosi messaggi – politici e non – dall’inizio della pandemia.

L’APPELLO: SERVE PROMOZIONE PER TURISMO
Un operatore turistico della Montagna Lombarda, Antonio Stefanini, ha scritto una lettera aperta all’assessore regionale al Turismo, Lara Magoni, e al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sul rilancio del settore: “Non pensa – scrive Stefanini – che la reputazione turistica della Lombardia vada difesa e incrementata, specie adesso? Cosa dice dell’idea di preparare già da ora una serie di spot di promozione turistica della Regione-motore economico d’Italia, troppo spesso considerata a torto Cenerentola turistica, a vantaggio di regioni limitrofe assai più attive propagandisticamente? Un progetto di comunicazione da diffondere a livello nazionale e internazionale, anche in vista delle Olimpiadi invernali 2026, ma soprattutto con l’intento di ripristinare al più presto un’immagine in parte compromessa dalla tragedia Covid-19?”

Non crede che la Regione più martoriata al mondo dalla pandemia – conclude l’operatore turistico della Montagna Lombarda – debba avere uno scatto d’orgoglio e investire per convincere i milioni di ospiti potenziali che è ancora viva e vegeta e che può continuare ad offrire tante meraviglie naturalistiche, sportive e artistiche? Montagna, laghi e città d’arte aspettano un intervento promozionale dell’istituzione regionale, che dia il segno di un turismo lombardo grande e magnifico“.



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