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Anche la Valle Camonica zona rossa, Bonomelli (Comunità Montana) al fianco dei sindaci

giovedì, 5 novembre 2020

Breno - La Comunità montana di Vallecamonica appoggia e sostiene con fermezza la protesta dei sindaci della provincia di Brescia perché la provincia non venga considerata zona rossa.

Comunità Montana Valle Camonica - Breno - Gdv

Nella giornata di oggi alcuni primi cittadini valligiani sono scesi in Broletto per incontrare il prefetto e testimoniare la condivisione del documento in cui si chiede al ministro della Salute Roberto Speranza e al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana la creazione di aree sub regionali sulla base di un’attenta analisi della situazione dell’indice RT a livello provinciale.

L’obiettivo degli enti comprensoriali camuni è essere al fianco delle tantissime attività economiche che stanno soffrendo e che vedono assottigliarsi la possibilità di sopravvivere alla crisi economica causata dalla pandemia e dalla continua politica di chiusure.

Chiediamo a gran voce, quali principali rappresentanti della montagna insieme a Uncem – dichiara il presidente Sandro Bonomelli - che non si faccia di tutta l’erba un fascio. Non si possono in alcun modo paragonare le esigenze e le situazioni presenti nei piccoli borghi in quota, quali sono i comuni della Vallecamonica, a Milano. Le logiche e i numeri di un piccolo bar o di una bottega della Valsaviore, di Incudine, Paspardo, Angolo o Paisco non sono certo quelle dei grandi centri commerciali delle città. Capiamo come sia impossibile differenziare per aree così piccole, ma che almeno si tengano in considerazione, nell’individuazione delle zone, almeno i sub ambiti provinciali”.

Il presidente Bonomelli, in rappresentanza di tutti i sindaci camuni, esprime quindi condivisione per l’iniziativa di oggi dal prefetto e solidarietà verso tutte le realtà che chiedono una diversa formulazione dell’ultimo Dpcm.

Così come già fatto dai sindaci di Brescia e Bergamo, anche la Comunità montana di Vallecamonica chiede al ministero di conoscere con chiarezza quali sono i criteri utilizzati per prendere le decisioni e di avere, per questioni di trasparenza, i dati di ciascuna Regione e di ciascuna Provincia.



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