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Prima campanella nelle scuole del Trentino. L’assessore Daldoss al liceo Russell e il vicepresidente Olivi con gli studenti di Rovereto

giovedì, 10 settembre 2015

Cles –  Debutto dell’anno scolastico in trentino e visita al Liceo Russell, per l’apertura dell’anno scolastico dell’assessore provinciale Carlo Daldoss e del sindaco Ruggero Mucchi.daldoss2 cles 1

“Siate consapevoli che nella vita non c’è nulla di certo e immutabile, ma tutto rappresenta un’opportunità. Siate cittadini che osano, perché tutto è in continuo cambiamento e non abbiate paura di scegliere, perché, se una scelta si rivela sbagliata, è sempre possibile cambiare strategia.

L’augurio per tutti è che si riesca attraverso l’educazione e la formazione a trasmettere ai nostri ragazzi la capacità di apprendere e di essere buoni interpreti della società del futuro”. Con queste parole l’assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss ha salutato gli alunni e i docenti del Liceo Russell nel corso della cerimonia di inaugurazione cles scuole sindaco Mucchidell’anno scolastico che si è tenuta questa mattina a Cles.

Introdotto dal nuovo dirigente scolastico Mario Turri, che ha evidenziato il valore della relazione fra cittadini e amministrazione, l’evento si è svolto nell’auditorium del polo scolastico della cittadina e ha previsto degli intermezzi curati dal gruppo musicale della scuola. Sono intervenuti anche il sindaco di Cles, Ruggero Mucchi, il presidente della Comunità della Val di Non, Silvano Dominici e Beatrice de Gerloni, del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento, che hanno sottolineato la responsabilità e l’importanza della presenza delle istituzioni accanto alla scuola.

In apertura due studenti della classe 5^ hanno salutato i presenti in italiano, inglese, spagnolo e tedesco, a testimonianza dell’impegno multilinguistico e culturale che caratterizza il piano formativo della scuola. Anche l’assessore Daldoss ha ribadito che il trilinguismo rappresenta una scelta strategica per il Trentino perché, ha detto agli studenti, “sarete cittadini del mondo che avranno necessità di avere le conoscenza per affrontare l’avventura della vita, dove la differenza la fa la capacità di aprirsi e sfruttare i talenti di cui ognuno è dotato”. L’assessore ha anche fatto presente il servizio di prossimità che da circa due decenni il liceo Russell offre agli studenti delle valli del Noce e l’importanza della scuola per la crescita del territorio. Il Liceo Russel è considerato un istituto d’eccellenza, con oltre 1.000 iscritti distribuiti su 6 diversi indirizzi e dislocati su due secles scuole 20di. Il progetto d’istituto prevede la possibilità per gli studenti di ottenere una certificazione delle competenze linguistiche e informatiche, mentre attraverso scambi e soggiorni all’estero i ragazzi vengono messi in contatto con le diverse culture d’Europa e del mondo. Consolidate, soprattutto al Liceo Linguistico, sono le esperienze di CLIL, cioè l’insegnamento di materie curricolari attraverso l’utilizzo di una lingua straniera. Anche per questo è considerato un istituto d’eccellenza e una presenza culturale ed educativa significativa per le valli di Non e Sole.

L’INCONTRO DEL VICEPRESIDENTE A ROVERETO

Primo giorno di scuola anche a Rovereto, dove questa mattina il vice presidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi ha portato il saluto della Provincia autonoma di Trento agli studenti, agli insegnanti e al personale dell’ ITI “G. Marconi”, dell’istituto Don Milani e dell’I.t.c.g. “F. e G. Fontana”. Era accompagnato dalla dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario.

Le visite hanno visto la presenza anche del sindaco Francesco Valduga. Gli interventi del vice presidente Olivi nei tre istituti hanno messo l’accento sulla necessità: di rafforzare le relazioni tra la scuola e il lavoro, partendo proprio dagli investimenti importanti che si stanno facendo a Rovereto nei poli formativi e produttivi di Progetto Maolivi scuola 1nifattura e di Meccatronica; di contrastare la disoccupazione giovanile creando l’incontro tra piani formativi e nuovi fabbisogni delle imprese; di diffondere la cultura della convivenza e dell’accettazione della diversità come un elemento di ricchezza per la comunità.

 IL MESSAGGIO DI OLIVI 

“Oggi non c’è alternativa – ha detto Olivi – per cambiare il paradigma dello sviluppo economico e della crescita si deve investire sul capitale umano, ossia su nuove conoscenze, innovazione e ricerca”. “Per questo – ha spiegato il vice presidente – stiamo investendo molto, proprio a Rovereto, in due progetti, il Polo della Meccatronica e Progetto Manifattura, che non sono due semplici contenitori, due perimetri fisici, ma invece luoghi di relazioni tra persone, tra chi studia e chi lavora”.

Tra la scuola e il mondo del lavoro, ha sottolineato Olivi, deve esserci un ponte, un modo nuovo di dialogare e di mescolare le esperienze e le competenze. Le intersezioni tra lavoro e scuola non devono essere casuali ma strutturali. “Noi ci crediamo – ha aggiunto il vice presidente – al punto di scommettere sul modello duale, sui tirocini e su tante altre iniziative che avvicinano la scuola alle aziende; molte delle quali stanno guardando alle esperienze che si stanno sviluppando a Rovereto come un terreno di coltura per talenti in grado di far fare un salto di qualità alle realtà produttive”.

Olivi ha ricordato infatti lo sforzo che la Provincia sta mettenOLIVI A trento 1do in campo in materia di trilinguismo, di alternanza tra scuola e lavoro e di un più forte sistema duale. Più tirocini, più stage, più apprendistato: questa in sintesi la prospettiva. Si deve insomma utilizzare ancora di più questi strumenti per non separare nettamente il momento dell’apprendimento dalla messa in pratica delle competenze.

La visita presso questi tre istituti scolastici da parte del vice presidente Olivi assume una valenza particolare: quella di ribadire il ruolo importante che la Provincia affida alla città di Rovereto e alle sue istituzioni scolastiche. Ovvero di candidarsi per essere un modello avanzato di scuola che incrocia i propri progetti formativi con il sistema produttivo e crea nuove modalità di cooperazione tra le strutture formative e chi a queste strutture deve attingere per migliorare le proprie competenze.

Questa mattina non si è parlato solo del rapporto tra scuola e lavoro. Olivi ha tenuto ad evidenziare che la scuola, in un momento difficile come quello che si sta attraversando, è il primo luogo da cui diffondere il valore della convivenza, della tolleranza. “I ragazzi – ha spiegato il vice presidente – sono i primi a costruire relazioni con persone di diversa origine e condizione. Per questo vogliamo che la scuola sia il luogo dell’eguaglianza”.

Infine un ulteriore impegno. “Dobbiamo concentrare i nostri sforzi – ha ricordato il vice presidente – perché progressivamente si abbassi il numero dei giovani disoccupati, anche se il Trentino può vantare percentuali migliori rispetto a quelle di altre realtà italiane”.


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