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La Val di Sole diventa la terra dei parchi: saranno valorizzate le aree protette di Vermiglio, Mezzana, Monclassico e Malé

venerdì, 20 marzo 2015

Malè – La Val di Sole diverrà la terra dei parchi, con una rete di riserve dell’Alto Noce. Ieri sera si è svolto a Malè il terzo incontro pubblico per la Rete di riserve Alto Noce che gravita attorno al torrente Noce e al sistema di aree protette della Valle di Sole. Le aree protette sono quelle del Biotopo Coredolo di Vermiglio, Paludi di Mezzana, Lontaneta di Monclassico-Croviana, la Zps di Arnago e località Palù di Malè. Naturalmente anche questa Rete di riserve fa parte del progetto life+ TEN (Trentino Ecological Network) finanziato dall’Unione Europea che vede la Provincia autonoma di Trento soggetto capofila (Dipartimento Territorio, Ambiente e Foreste) in partnership con il Museo delle Scienze di Trento (MUSE). Il progetto finanziato nel 2012 ha una durata di quattro anni e ha lo scopo di programmare la gestione ed il ripristino a lungo termine della Rete Natura 2000 di competenza della Provincia autonoma.

Come? Attraverso la progettazione di una rete ecologica “polivalente” articolata in una dozzina di Reti di riserve, a valenza provinciale, Trentino Ecological Network, appunto. All’incontro ha torrente Noce, malè 1partecipato oltre al dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette Claudio Ferrari, l’assessore della Comunità di Valle Michele Bontempelli, Alberto Cozzi della società Meemo incaricato di monitorare i progetti life+ TEN e Franco Rizzoli del MUSE che ha curato l’inventario di azioni di tutela attiva.

Giunto in Trentino nei giorni scorsi, Cozzi, sta verificando con sopralluoghi nelle varie aree che le fasi del progetto vengano puntualmente seguite. Importante, per i progetti di questo tipo, è che la tempistica venga rispettata, in genere le scadenze sono di medio termine. Per il progetto life+ TEN questa è la fase intermedia. Life+ TEN, proprio perchè considerato un buon esempio, una buona pratica, in particolare il modello innovativo di governance, sarà illustrato a Bruxelles alla Commissione Europea nei prossimi giorni da Elena Guella.

 L’INTERVENTO

L’assessore della Comunità della Val di Sole Michele Bontempelli ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti nel progetto di Rete di riserve Alto Noce. Nei prossimi anni, la Valle, potrà essere davvero la Terra dei Parchi in quanto con la Rete di Riserva le aeree protette si estendono dal Parco dello Stelvio a quello dell’Adamello Brenta. Soddisfazione anche da parte del dirigente del Servizio sostenibile aree protette Claudio Ferrari che ha esposto gli obiettivi del progetto life+ TEN in generale, focalizzando quanto è stato fatto finora in Val di Sole ed esortando i rappresentanti delle categorie e associazioni presenti in sala a continuare sull’ottima strada intrapresa. “La Rete di riserva e il progetto life+ TEN coniugano le esigenze della sostenibilità con le attività economiche in particolare quelle agricole e turistiche e, dunque, per la Val di Sole le opportunità di sviluppo potranno andare in questa direzione”.

Il progetto Life+ TEN prevede un intenso percorso partecipativo locale, con coinvolgimento delle Amministrazioni pubbliche, delle categorie economiche (in particolare: agricoltori e operatori turistici) e degli stakeholders. In questi incontri sono concordati nel dettaglio i programmi di azione locale, secondo precise priorità. Questi programmi sono finalizzati alla tutela attiva degli habitat seminaturali e ad assicurare la connettività ecologica e la funzionalità della rete, con particolare riferimento agli habitat e alle specie di Natura 2000. Per quanto riguarda la Val di Sole nel mese di gennaio si è costituita la cabina di regia, composta da referenti della comunità di valle assessore competente Michele Bontempelli, dal presidente della conferenza dei sindaci Antonio Maini, dal coordinatore del processo partecipativo Manuel Panizza, dalla referente del progetto Life Ten Elena Guella e dal referente della fase di inventario delle azioni di tutela attiva Franco Rizzolli.

Il tutto con la supervisione del dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette Claudio Ferrari, del presidente del BIM Adige Giuseppe Negri e del presidente della Comunità della Valle di Sole Alessio Migazzi. La cabina di regia ha coordinato le fasi operative del gruppo di lavoro, composto dal coordinatore Manuel Panizza, dalla referente della Scuola Tsm Laura Marinelli, dalla coordinatrice della Rete di riserve del Sarca Micaela Deriu, che ha steso il progetto di attuazione e i contenuti tecnici dell’accordo di programma, analizzato e discusso in conferenza dei sindaci e in queste settimane in fase di sottoscrizione nei vari consigli comunali dei 14 comuni della Val di Sole. Partendo dalle informazioni raccolte dal 2011 ad oggi attraverso lo studio socio-economico, lo studio scientifico dell’università di Trento, il percorso di confronto con le amministrazioni e i contributi del PTC (Piano Territoriale Comunità) della Comunità della Valle di Sole, si è avviato un nuovo percorso partecipativo con focus specifico sulle azioni di tutela attiva emerse dallo studio del MUSE in collaborazione con il progetto life+TEN. In un primo incontro pubblico (febbraio scorso), presenti le categorie di interesse specifiche, sono state presentato le linee guida dell’inventario di azioni di tutela attiva per l’ambito territoriale del Noce, con un calendario di incontri suddivisi per singole categorie. Successivamente si sono svolti alcuni incontri bilaterali con: Ufficio distrettuale forestale, Ufficio distrettuale agricoltura, Servizio Bacini Montani, referente COFSAC Melinda, associazioni ambientaliste, referenti sport fluviali, associazioni pescatori, referenti Asuc, associazioni cacciatori, allevatori, agricoltori, Asuc.

E’ seguito un secondo incontro pubblico (3 marzo scorso) per illustrare quanto emerso dai bilaterali e inserire eventuali nuove proposte.

I contenuti emersi hanno permesso di definire le azioni prioritarie rispetto agli aspetti di tutela attiva, mentre le indicazioni emerse dai progetti precedenti hanno dato modo di definire le priorità a livello socio economico da inserire nel progetto di attuazione triennale.

Da qui si è potuto avviare la fase di stesura definitiva dell’accordo di programma definendo il quadro finanziario e gli impegni di spesa da parte di BIM dell’Adige, Comunità della Val di Sole e Provincia autonoma. L’incontro di ieri sera ha voluto “restituire” ai portatori di interesse coinvolti il risultato dei lavori fin qui svolti.
Accanto alle misure di tutela attiva e di ricostruzione della connettività ecologica, nell’ambito del progetto life+TEN è riservata una particolare attenzione alla “dimensione economica” e “sociale” della conservazione della natura, da qui il termine “polivalente” attribuito alla Rete. Nell’ambito del Progetto TEN, a livello provinciale, si sono attivati tavoli di lavoro dedicati per concertare le misure del futuro Piano di Sviluppo Rurale della Provincia autonoma per armonizzare le politiche agricole con le esigenze di conservazione. Atri tavoli di lavoro sono stati attivati per quanto riguarda il turismo sostenibile. A livello locale sarà invece compito delle diverse Reti di riserve elaborare sistemi di gestione integrata, nell’ambito dei quali la conservazione di specie e habitat interagirà con l’agricoltura e con il turismo per dar vita a progetti di sviluppo socio-economico che siano compatibili con le esigenze di salvaguardia della natura tenendo in considerazione le esigenze economiche del territorio a 360 gradi.

Il Progetto life+ TEN si propone, in sostanza, di attuare un nuovo modello di gestione a livello regionale per la rete Natura 2000 impostato su una visione strategica di lungo periodo che sia economicamente sostenibile e socialmente ben accolta, basato sui tre concetti chiave di sussidiarietà responsabile, partecipazione e integrazione.

Era doveroso concludere il percorso progettuale con le amministrazioni che hanno direttamente partecipato alla definizione delle linee guida generali e alla valutazione delle azioni da intraprendere nel prossimo triennio di accordo. L’incontro di ieri sera ha visto anche la divisione dei partecipanti in tre gruppi di lavoro che, per una buona mezz’ora, hanno lavorato su alcuni temi: la tematica fluviale, l’agricoltura e il turismo.


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