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Cles, Brullo presenta il suo ultimo libro: “1917 – i poeti che fecero la rivoluzione”

mercoledì, 13 dicembre 2017

Cles – Una serata speciale si annuncia a Cles (Trento) con la presentazione del libro di Davide Brullo ”1917 – i poeti che fecero la rivoluzione”, in programma domani sera (14 dicembre) – inizio alle 20.30 – a Palazzo Assessorile. La serata è organizzata dalla Pro loco di Cles, in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Comune di Cles, la Biblioteca civica di Cles e l’associazione Pro Cultura Centro Studi Nonesi.1917 Cles

 “1917. I POETI CHE FECERO LA RIVOLUZIONE”

Nell’ambito della mostra “1917: l’ultimo Natale di guerra”, domani alle 20.30, a Palazzo Assessorile, Davide Brullo presenterà il suo ultimo libro, “1917: I poeti che fecero la Rivoluzione. Achmatova, Blok, Cvetaeva, Gor’kij, Majakovskij, Mandel’stam, Pasternak e gli altri nel fuoco della Storia”. Si tratta di un viaggio tra le poesie, gli scritti e le storie di vita di alcuni tra i più importanti intellettuali russi all’alba della Rivoluzione d’ottobre.

Pietroburgo, novembre 1917: i bolscevichi guidati da Lenin prendono il Palazzo d’Inverno. La Rivoluzione russa è sì politica, ma anche “estetica”: la Rivoluzione politica è infatti anticipata da una rivoluzione delle arti e dei generi letterari che comincia nel 1905 e si accende, con forza definitiva, dagli anni Dieci. Intorno agli accadimenti della Rivoluzione converge un numero eccezionale di poeti e scrittori, unico nella storia della letteratura occidentale. In forme diverse, tutti, da Aleksandr Blok – che nel 1917 è segretario del Comitato che deve giudicare i funzionari zaristi – a Vladimir Majakovskij, il “megafono” della nuova Russia, da Boris Pasternak a Valerij Brjusov, che con nonchalance passa dalle convinzioni ‘di destra’ alla fede comunista, da Sergej Esenin, antesignano delle rockstar, a Vladislav Chodasevic, Andrej Belyj, Velemir Chlebnikov e Nikolaj Tichonov, si appassionano alla Rivoluzione. Queste personalità eccezionali, a cui vanno aggiunti, tra i tanti, i nomi di Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Nikolaj Gumilëv, Osip Mandel’stam, pubblicano tra il 1915 e il 1922 alcune delle opere letterarie più importanti del secolo.

Il fuoco rivoluzionario per gli scrittori durò poco. Nel luglio del 1918 chiude, per opportunità politica, “La Nuova Vita”, la rivista di Maksim Gor’kij. Poco dopo nasceranno, con chiari intenti censori, le Edizioni di Stato, sostituendo tutti gli altri editori sovietici. Vincerà, in un requiem di suicidi, in uno stillicidio di artisti carcerati, quella che Roman Jakobson ha definito “Una generazione che ha dissipato i suoi poeti”.

“1917: I poeti che fecero la Rivoluzione” è la prima, ragionata, antologia italiana di poeti e scrittori russi che vissero la Rivoluzione. Di ciascuno, oltre a una sommaria scelta dei testi scritti intorno al 1917, è redatta una nota biografica che si focalizza sulla vita del poeta durante la Rivoluzione. In particolare, si è ricreato il ‘clima’ di amicizie, di incontri, di fervore creativo che consolidò la cosiddetta ‘era d’argento’ della letteratura russa. Infine l’autore Davide Brullo incontrerà alcune classi delle scuole medie dell’istituto comprensivo “Clesio” di Cles, venerdì 15 dicembre.


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