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Trentino: imprenditoria giovanile in crescita. I dati di inizio 2017

martedì, 8 agosto 2017

Trento – Alla fine del primo semestre di quest’anno, il Registro imprese della Camera di Commercio di Trento contava 4.706 aziende guidate da giovani con meno di 35 anni di età.

Nel periodo compreso tra gennaio e giugno, i giovani imprenditori locali hanno dato vita a 530 nuove imprese, mentre le chiusure hanno riguardato 183 attività, con un saldo positivo di 347 unità.

Nel periodo considerato, una nuova attività su tre è stata aperta da un giovane. Si tratta di una performance rilevante se si pensa che le iniziative economiche guidate da giovani rappresentano soltanto il 9,1% delle 51.505 imprese che costituiscono la base imprenditoriale della nostra provincia.

L’analisi per settori mostra che gli under 35 hanno scelto come ambito imprenditoriale soprattutto il “commercio” (85 nuove iscrizioni), le “costruzioni” (77) e l’ “agricoltura e attività connesse” (72). All’interno delle nuove imprese iscritte, a caratterizzarsi come attività più “giovanili” sono il “commercio” (dove il 43,4% delle nuove iniziative è attribuibile agli under 35), gli “altri settori” (38,4%) e il “turismo” (36,0%).

Dal punto di vista dei diversi settori economici che compongono l’economia provinciale, la presenza delle imprese giovanili risulta più marcata negli “altri settori” (comprensivi dei servizi alla persona) dove raggiunge il 14,1%. Seguono il settore delle “assicurazioni e credito” con il 12,7%, quelli del “turismo” con il 9,8% e del “commercio” con il 9,2%.

All’interno dell’universo delle imprese degli under 35, risultano particolarmente diffuse quelle a conduzione femminile che rappresentano quasi il 25,0%. Interessante risulta essere anche l’incidenza dell’imprenditoria giovanile straniera (comunitaria ed extra-UE) che, con le sue 718 imprese registrate, rappresenta oltre il 15,0% del totale dell’imprenditoria giovanile.

Un altro importante elemento che emerge dall’analisi di questo tipo di aziende è rappresentato dal fatto che il 31,7% ha carattere artigiano. La presenza di una componente giovanile così rilevante nel comparto rappresenta un importate segno di rinnovamento per il mondo dell’artigianato, particolarmente colpito dagli effetti della recente crisi.

Per quanto riguarda la forma giuridica, nettamente maggioritarie risultano essere le imprese individuali (il 75,7% del totale delle imprese guidate da giovani), seguite dalle società di capitale (14,5%), dalle società di persone (8,9%) e dalle altre forme organizzative, soprattutto cooperative (0,9%).


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