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Trentino, contrasto truffe agli anziani. Appello del Generale Adinolfi. Le iniziative sul territorio

venerdì, 9 settembre 2016

Trento – I carabinieri impegnati nel contrasto alle truffe agli anziani. Il Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri, Carmine Adinolfi, comandante del comando Interregionale “Vittorio Veneto” di Padova, ha lanciato un appello per sensibilizzare i propri collaboratori nella lotta al fenomeno delle truffe in danno di anziani.

carabinieri-trento

“È ormai da tempo – spiega l’alto Ufficiale – che gli organi di informazione riportano sempre più frequentemente notizie concernenti l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani. Il vile comportamento dei truffatori, in prevalenza provenienti dall’area napoletana, si concretizza, di solito:

- nell’individuare preventivamente le potenziali vittime, generalmente persone anziane sole, deboli dal punto di vista psicologico e, pertanto, non in condizioni di difendersi;
- nel raccogliere, allo scopo, notizie sul loro conto nei luoghi di interesse, per poi utilizzarle nel condurre l’approccio truffaldino;
- nel presentarsi come “appartenenti” alle Forze di Polizia o anche ad altri Enti (tecnici del gas, dell’Enel, delle Poste, delle Agenzie delle entrate, etc…) e, in alcuni casi, come Avvocati e Funzionari di Enti Pubblici;
- simulando “emergenze” con coinvolgimento di congiunti degli anziani (es. incidenti stradali), per le quali assicurano interventi risolutivi previa consegna di adeguate somme di denaro, asseritamente necessario per le relative spese.

I soggetti in questione, abilissimi nel proporsi e bene organizzati dal punto di vista operativo, spesso riescono con tali ignobili comportamenti a sottrarre, alle povere vittime, non in grado di valutare o di reagire, diverse migliaia di euro, o anche preziosi in oro, con un danno incalcolabile non tanto e non solo sul piano patrimoniale, quanto su quello morale, affettivo e psicologico.

Si tratta infatti di “vigliacchi” che non esitano a esercitare vere aggressioni psicologiche nei confronti di soggetti deboli, di fare leva sui loro affetti e sentimenti, o di violarne la privacy in casa, di incutere timori e usare talvolta violenze pur di sottrarre i pochi risparmi di una vita, spesso condotta in solitudine.

La tecnica è, in sintesi, quella dell’uso di “artifizi e raggiri” utilizzata con la consapevole certezza che il povero anziano scelto come vittima non avrà nessuna capacità, né possibilità di evitare di cadere nella trappola, né di reagire. A fronte del rilevante danno sociale prodotto dal reato in questione, l’art. 640 c.p., che disciplina la “truffa”, prevede sanzioni che, seppure in presenza di aggravanti previste dall’art. 61 n.5 c.p., non consentono alle Forze di Polizia ed ai Magistrati di intervenire con la necessaria efficacia.

A fronte di tale gravissima situazione, destinata a peggiorare, i Carabinieri del Comando Interregionale “Vittorio Veneto” hanno avviato un’intensa e capillare attività di prevenzione, con la collaborazione dei Sindaci, dei Parroci e dei colleghi in congedo.

L’importante iniziativa, particolarmente curata nelle Regioni più colpite (nel Centro – Nord Italia), sta dando buoni risultati. Ma essa resta non sufficiente, poiché non sempre la preziosa informazione dell’Arma giunge nelle case delle persone più deboli e spesso gli interessati non sono in grado di recepirne il messaggio. Ci domandiamo allora cosa fare.

Certamente è utile parlare sempre più del fenomeno – anche con i ragazzi nelle scuole – o con la collaborazione degli organi di informazione. È evidente che i Familiari devono fare la loro parte dando il necessario sostegno ai congiunti esposti ed evitando che tengano denaro in casa. Per comprendere meglio il delicato problema occorre immaginare che ad essere colpito da così vili aggressioni possa essere prima o poi anche un nostro congiunto.

Allora, forse, tutti capiremo che c’è un grave fenomeno da risolvere subito e con provvedimenti più incisivi sul piano penale.
Alla solitudine di tanti anziani non si può unire l’amarezza del raggiro!”

IN TRENTINO 

In Trentino il fenomeno delle truffe ai danni di anziani attualmente (dall’inizio dell’anno si registrano solo 8 episodi). Nell’ultimo anno, come negli anni precedenti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Trento hanno portato avanti una importante campagna di sensibilizzazione effettuando, con la sentita e fattiva collaborazione delle amministrazioni comunali e delle associazioni di categoria, dei Parroci e dei Carabinieri in congedo, ben 151 incontri e conferenze che hanno visto la partecipazione di oltre 6000 persone, contattando direttamente le potenziali vittime e fornendo loro preziosi consigli sui comportamenti da assumere nei confronti dei truffatori.

A tal proposito questo Comando Provinciale ha predisposto anche dei pieghevoli sul tema (che si allegano in formato pdf e word per chi volesse inserirli nelle proprie pagine web in modo da farle scaricare ai lettori interessati) che sono stati consegnati durante i predetti incontri e sono stati distribuiti anche presso le parrocchie gli uffici postali e luoghi frequentati per lo più da persone di una certa età.

Anche tutto questo, unitamente all’opera di prevenzione che le nostre Stazioni Carabinieri senza soluzioni di continuità, ogni giorno, offrono al territorio Trentino, contribuisce a mantenere il fenomeno unicamente a casi sporadici. Ma come giustamente ricorda l’Alto Ufficiale non bisogna mai abbassare la guardia poiché il truffatore è sempre dietro l’angolo ed appena si abbassano le difese è pronto a colpire e poi: “… alla solitudine di tanti anziani non si può unire l’amarezza del raggiro!”.


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