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Sci e scuola, illustrato il progetto per 10mila ragazzi nella sede del Coni di Milano

venerdì, 8 settembre 2017

Milano – Un progetto per la scuola, ma anche per la montagna. Parliamo di “Quando la neve fa scuola”, illustrato a Milano al Palazzo Coni con la presenza dei ministri Valeria Fedeli (Istruzione), Luca Lotti (Sport) e il presidente del Coni, Gianni Malagò.

Nel Palazzo Coni di via Piranesi a Milano, sede anche della Fisi, erano presenti, oltre naturalmente Flavio Roda, il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, il Ministro dello Sport Luca Lotti, il presidente del Coni Gianni Malagò, quindi Valeria Ghezzi (Anef) Corrado Macciò (Pool Sci Italia), Luciano Magnani (Presidente Colnaz) i responsabili dei principali Ski College italiani per la presentazione di “Quando la neve fa scuola”.

Quando la neve fa scuola

Poi Alessandro Benetton (Fondazione Cortina) con Ghezze nel nuovo ruolo di direttore sportivo dei Mondiali 2021, ex atleti e funzionari volontari del mondo Coni, Roberto Manzoni (STF), e tanti altri personaggi del circo bianco.

Il progetto che in realtà vive già da due anni, ha l’obiettivo di avvicinare alla montagna e agli sport invernali tutti i ragazzi delle scuole italiane. Si tratta di un sogno che si fonda sulle ricerche scientifiche, le quali attestano che, per un opportuno sviluppo motorio e cognitivo nell’età giovanile, è importante che ogni ragazzo sperimenti lo scivolamento in un ambiente naturale, quale è quello montano. Ecco perché la Federazione ha lanciato una nuova edizione di “Quando la Neve fa Scuola”: un progetto rinnovato nelle modalità e nei numeri, che si rivolge agli studenti della scuola secondaria di primo grado di tutto il territorio nazionale, realizzato con il patrocinio del Ministero per lo Sport e del Coni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, e grazie al supporto delle realtà operanti nel comparto montano e dei Gruppi sportivi militari.

L’obiettivo, per la stagione 2017/2018, è quello di portare in montagna circa 10.000 ragazzi, provenienti da tutte le regioni italiane, mediante un semplicissimo concorso fotografico da svolgere in classe. Sarà infatti sufficiente inviare una foto collettiva, sui temi cari alla Federazione (la montagna, lo sport, la preparazione fisica, la prevenzione, l’alimentazione, le Olimpiadi, i valori dell’Olimpismo) per potersi aggiudicare una giornata in montagna, grazie al coordinamento della struttura territoriale della FISI (18 Comitati regionali, 72 comitati/delegazioni provinciali e oltre 1.200 sci club operanti in tutta Italia).

Ma il progetto non termina qui. La FISI intende portare nelle classi la cultura della montagna e lo farà grazie ad una serie di incontri, tramite i quali gli esperti si recheranno presso le scuole per incontrare allievi, genitori, insegnanti, dirigenti. Sarà un “roadshow” che precederà le uscite in montagna, in modo che i ragazzi possano affrontare con una base cognitiva le esperienze che andranno a fare in un ambito ad alta sostenibilità ambientale e con un ecosistema da rispettare.

Agli insegnanti di educazione fisica, sarà rivolta una terza parte del progetto, denominata “Ski-Stage”. Gli insegnanti saranno condotti in montagna dai tecnici della Scuola Tecnici Federali, che – sempre con il supporto di impiantisti, scuole di sci, aziende del settore, e grazie alle basi logistiche dei Gruppi sportivi militari – potranno implementare la loro conoscenza degli sport invernali e praticarli fino ad acquisire il titolo di “Animatore degli Sport Invernali”. Un titolo che consentirà loro di essere gli interlocutori privilegiati per le future, e auspicabili, uscite in montagna degli allievi. Il progetto “Quando la Neve fa Scuola”, prenderà il via da ottobre con le iscrizioni on line (su www.fisi.org tutte le indicazioni necessarie) e terminerà a marzo. Non resta che partecipare. Il commento di Flavio Roda: “Portare in montagna 10mila ragazzi era solo un sogno fino a ieri, oggi è un obiettivo. La cosa importante di questo progetto è il sistema montagna perché coinvolge tutti gli organi e le strutture che operano in questo mondo. L’obiettivo è portare 10000 ragazzi in montagna e rappresenta un primo passo importante. La scuola reciterà un passo determinante, il binomio con lo sport è vincente”.


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