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Premio europeo del paesaggio: riconoscimento alla Provincia di Trento

martedì, 12 maggio 2015

Trento – Premio europeo del paesaggio, riconoscimento alla Provincia Autonoma di Trento. L’insieme degli interventi della Provincia autonoma di Trento per la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio sono stati riconosciuti per la loro particolare eccellenza dal Consiglio d’Europa. Il progetto “Il paesaggio al centro. Un sistema integrato di azioni per l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio nella Provincia autonoma di Trento” è stato infatti selezionato nell’ambito della quarta edizione del “Premio del Paesaggio”, che viene assegnato con un concorso ai progetti europei ritenuti esemplari per la sua tutela e valorizzazione. A Roma la consegna del riconoscimento alla presenza del sottosegretario di Stato Ilaria Borletti Buitoni e del capo di gabinetto del Ministero Giampaolo D’Andrea.Fondo del paesaggio - vallagarina

Per realizzare una strategia che pone il “paesaggio al centro” delle politiche ambientali, economiche, sociali e culturali, la Provincia autonoma di Trento ha realizzato un sistema integrato di azioni capace di combinare l’innovazione della dimensione normativa a salvaguardia del paesaggio con quella della ricerca e della partecipazione, della cultura e dell’educazione. La Step, impegnata nell’educazione e nella formazione, e l’Osservatorio del Paesaggio, impegnato nella ricerca e nel sostegno alla partecipazione alle scelte, sono oggi due concrete realtà che rendono il Trentino all’avanguardia nelle strategie di valorizzazione del paesaggio.

Il concorso è stato indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) allo scopo di individuare la candidatura italiana al Premio Europeo: vincitore del premio 2014-2015 è il Parco Agricolo dei Paduli, situato in Provincia di Lecce. La selezione si è articolata in una fase istruttoria, finalizzata a verificare la rispondenza delle proposte pervenute ai criteri fissati dal Regolamento europeo del Premio e dal bando, sulla base della quale sono state ammesse 45 proposte; una Commissione appositamente istituita dal Ministero ha valutato i progetti ammessi sulla base delle azioni da essi messe in campo nei rispettivi ambiti territoriali, tanto con riguardo agli esiti coinvolgenti l’assetto dei luoghi ed i valori ambientali, paesaggistici e storico-testimoniali (materiali e immateriali) da questi espressi, che in considerazione dei risultati ottenuti in termini di sviluppo economico sostenibile e di crescita civile e culturale delle comunità locali.

Il riconoscimento al progetto del Trentino – così si legge nelle motivazioni dal Ministero – è stato dato per “il complesso delle attività da cui risulta un intero disegno strategico che assegna alla salvaguardia, gestione e pianificazione del paesaggio un ruolo fondamentale nella gestione del territorio sia a livello centrale che nelle articolazioni locali (le Comunità di valle). Un sistema integrato di azioni è stato dotato di strumenti istituzionalizzati e funzionali: “Tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio”, impegnata nella formazione; l’“Osservatorio del Paesaggio”, in forma di forum partecipativo sulle trasformazioni, attivo nella discussione dei progetti di maggiore rilevanza e dei piani locali; il “Fondo per la riqualificazione dei centri storici e del paesaggio”, che finanzia interventi sperimentali e innovativi con un sistema di sostegno per la progettazione e la realizzazione di azioni finalizzate alla valorizzazione del paesaggio.

Si tratta di una strumentazione organica che produrrà nei prossimi anni esiti di grande interesse, per la potenza delle iniziative di educazione e formazione al paesaggio, per le applicazioni pratiche ai temi della rigenerazione urbana, del riuso del patrimonio edilizio e quindi per la riduzione del consumo di suolo, per le attuazioni delle iniziative diffuse, tra le quali esemplari sono quelle connesse al piano di gestione delle Dolomiti, di recente iscrizione tra i siti Unesco”.


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