QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

A Ponte di Legno in 400 per lo spettacolo sulla Grande Guerra “Come agnelli all’altare”. FOTO

martedì, 11 agosto 2015

Ponte di Legno (Fra. Col.) – Un pubblico appassionato – quasi 400 persone – ha seguito con attenzione e in religioso silenzio lo spettacolo “Come agnelli all’altare” messo in scena ieri sera in piazza Paolo VI a Ponte di Legno (Brescia), con la regia di Brunetto Binelli.

Viabilità parzialmente modificata nella località dalignese per lo spettacolo teatrale di Lucio e Brunetto Binelli, con Luigi Ottoni, Liuba Maestranzi, Tiziano Chiogna, Stefano Giacomoni e il coro “La Compagnia del canto”.

Regia di Brunetto Binelli. L’evento è stato promosso da Pro Loco, Biblioteca civica dalignese ed Ecomuseo Alta via dell’Oglio.

In quasi due ore di spettacolo è stato raccontato il dramma della Grande Guerra, che ha visto gli uomini partire per il fronte e le donne rimaste in Valle (Giudicarie e Valle Camonica) ad aspettarli e con la responsabilità della famiglia da mandare avanti.

E’ stata raccontata anche la vita dei soldati sul ghiacciaio e le battaglie combattute per la conquista e la difesa del Corno di Cavento. Tutto storicamente documentato grazie al diario del tenente Hecht, e con il supporto di bellissimi filmati d’epoca.

Apprezzata la recitazione, non solo del maestro Gigi Ottoni, ma anche di Alberto Gamberini e Liuba Maestranzi. I testi sono di Lucio e Brunetto Binelli.

Durante lo spettacolo sono state proiettate sulla facciata laterale della chiesa immagini e filmati della Prima Guerra Mondiale, mentre “La Compagnia del Canto” ha arricchito la serata con brani dell’epoca e inerenti al tema.

Al termine un lungo applauso da parte del pubblico che è rimasto incantato, in particolare dei racconti degli scontri tra austriaci e italiani al fronte, con le differenze nell’utilizzo dei cannoni, i mitici Giorgio e Ippopotamo, il primo utilizzato dagli austriaci, il secondo da quello italiano, oltre a toccanti lettere presentante durante la serata.

Così in scena è andato un pezzo di storia vissute sulle montagne dell’Adamello e al confine tra Lombardia e Trentino.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136