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Elezioni comunali in Trentino: il Consiglio regionale approva il rinvio in autunno

mercoledì, 17 giugno 2020

Trento – Elezioni comunali 2020: approvata la legge regionale che permette il rinvio all’autunno. E’ stato approvato oggi dal Consiglio regionale, con 40 voti favorevoli e 12 astenuti, il disegno di legge 23 “Norme urgenti di rinvio del turno elettorale generale 2020 per l’elezione del sindaco e dei consigli comunali”, presentato dalla Giunta regionale. Il testo permette il rinvio delle elezioni comunali all’autunno, fissando una finestra temporale tra il 1 settembre e il 15 dicembre 2020, all’interno della quale sarà scelta la nuova data per il turno elettorale generale, in deroga alla disciplina ordinaria.

Elezioni comunali trentinoL’Assessore regionale agli Enti locali, Claudio Cia, ha ricordato che la Regione ha autonomia nella decisione della data, ma che “la scelta finale spetta ai Presidenti delle due Province autonome, rispettivamente Presidente e vicepresidente della Giunta regionale – spiega Cia –, che dovranno evidentemente tenere conto dell’obiettivo principale di garantire la sicurezza e la massima partecipazione dei cittadini, ma anche dell’esigenza di contenere la spesa, tenendo quindi in considerazione anche la data del referendum costituzionale”. A tale proposito l’Assessore ha evidenziato come nel testo finale del disegno di legge si preveda la possibilità che le elezioni comunali possano aver luogo contemporaneamente a referendum statali, anche confermativi, di modifiche costituzionali. In questo caso le modalità di svolgimento del procedimento elettorale (composizione e funzionamento degli uffici elettorali di sezione, orari della votazione, ordine di scrutinio), seguiranno le disposizioni stabilite dalla legge statale sul contemporaneo svolgimento dei referendum con le elezioni comunali.

L’assessore Cia si è dichiarato soddisfatto per la collaborazione in Commissione e in aula, che ha portato all’approvazione di un emendamento delle minoranze (a prima firma del consigliere Dello Sbarba, sottoscritto anche dall’assessore ndr), che prevede la riduzione a un terzo del numero minimo di sottoscrizioni richiesto per la presentazione di una lista (che passerebbe per i comuni sopra i 40.000 abitanti da un minimo di 200 firme a un minimo di 67) agevolando quindi una raccolta che ricadrebbe in un periodo assolutamente sfavorevole.

“Personalmente ho sempre dichiarato che avrei preferito non andare al voto nel mese di settembre – ricorda l’assessore Cia – ma nel caso si dovesse seguire la via dell’accorpamento al referendum per agevolare la partecipazione e in un ottica di risparmio, andando quindi al voto il 20 settembre, i tempi previsti dalla disciplina ordinaria imporrebbero una finestra temporale per il deposito delle liste dei candidati che ricadrebbe tra il 14 e il 18 agosto”. “Per questo – tranquillizza Cia – è stato approvato un apposito emendamento proposto dalla SVP che anticipa di una settimana tale finestra, stabilendo il deposito tra l’8 e l’11 agosto. Inoltre, tengo a evidenziare che è fatta salva la validità delle operazioni elettorali preparatorie già compiute in vista del turno elettorale previsto per il 3 maggio”. (come le sottoscrizioni delle dichiarazioni di presentazione delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale, nonché delle dichiarazioni di accettazione della candidatura).

“Per dare risposta alle perplessità avanzate da alcuni amministratori e dal Consiglio delle autonomie locali nelle scorse settimane – conclude l’assessore - il disegno di legge ribadisce la piena legittimazione delle amministrazioni comunali uscenti ad operare con pienezza di poteri, anche oltre la durata del mandato amministrativo originariamente prevista, e disciplina la durata del mandato dei consigli comunali e dei sindaci che saranno eletti, al fine di portarli al rinnovo nel turno elettorale generale dell’anno 2025”.



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