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1 milione di euro per il trasporto turistico trentino: da Pejo a Lavarone, tutti i Comuni coinvolti

sabato, 7 dicembre 2019

Folgarida – È di oltre 1 milione di euro lo stanziamento che la Giunta provinciale ha deciso di mettere a disposizione per la copertura delle spese per il sistema di trasporto turistico. Il finanziamento copre parte delle spese dei servizi skibus invernali ed estivi, e tra essi quelli a beneficio dell’utenza che visita i Parchi naturali trentini. Lo ha deciso la Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dell’assessore agli enti locali Mattia Gottardi. Il trasporto pubblico turistico è finanziato sia dall’ente pubblico (Comune, Comunità di Valle e Provincia autonoma di Trento per una quota di circa il 25%), che da altri operatori territoriali quali Apt e realtà economiche.

SERVIZI 2019 INVERNO

Ambito territoriale: Primiero
Comuni coinvolti nella gestione: Canal San Bovo, Primiero San Martino di Castrozza, Mezzano, Imer, Unione dell’Alto Primiero

Ambito territoriale: Campiglio
Comuni coinvolti nella gestione: Pinzolo, Tre Ville, Carisolo

Ambito territoriale: Altipiani di Folgaria e Lavarone
Comuni coinvolti nella gestione: Folgaria, Lavarone e Luserna

Ambito territoriale: Valle di Fiemme
Comuni coinvolti nella gestione: Capriana, Carano, Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Daiano, Panchià, Predazzo, Tesero, Varena e Ziano, Valfloriana

Ambito territoriale: Valle di Fassa
Comuni coinvolti nella gestione: Moena, MAzzin, Soraga, San Giovanni di Fassa, Campitello di Fassa e Canazei

Ambito territoriale: Paganella
Comuni coinvolti nella gestione: Andalo, Fai della Paganella, Molveno, Spormaggiore, Cavedago

Ambito territoriale: Valle di Sole
Comuni coinvolti nella gestione: Malè, Croviana, Dimaro-Folgarida, COmmezzadura, Mezzana, Ossana, Vermiglio, Pejo, Pellizzano, Rabbi, Terzolas, Caldes

Ambito territoriale: Val Rendena
Comuni coinvolti nella gestione: Bocenago, Pinzolo, Carisolo, Giustino, Massimeno, Caderzone, Strembo, Spiazzo, Pelugo, Porte di Rendena, Tione

Ambito territoriale: Bondone
Comuni coinvolti nella gestione: Trento

Ambito territoriale: Mezzana-Marilleva 900
Comuni coinvolti nella gestione: Mezzana

Ambito territoriale: Daolasa-Almazzago
Comuni coinvolti nella gestione: Commezzadura

Ambito territoriale: Celledizzo-Peio Fonti
Comuni coinvolti nella gestione: Peio

Ambito territoriale: Panarotta
Comuni coinvolti nella gestione: Pergine Valsugana, Levico Terme

La delibera stabilisce la ripartizione tra i Comuni e le Comunità coinvolti nella gestione dello stanziamento sulla base del Protocollo d’Intesa in materia di finanza locale per il finanziamento dei servizi urbani turistici nell’anno 2019 (stagione invernale 2018/2019 ed estate 2019). Al milione di euro vanno poi aggiunti circa ulteriori 200 mila euro per incentivare servizi di mobilità nei parchi naturali in Trentino.

“La qualità del turismo – sottolinea il presidente Fugatti – passa anche attraverso il sistema di trasporto pubblico che, soprattutto in alta stagione, disincentiva l’uso delle automobili per gli spostamenti di breve e medio raggio”. ”Lo scopo – sottolinea l’assessore Gottardi – è anche quello di garantire i migliori collegamenti tra vari centri e concorrere ad un turismo di qualità, preservando e valorizzando le peculiarità artistiche, naturalistiche e storiche del Trentino”.

L’importanza del sostegno alla mobilità sostenibile in contesti particolarmente attrattivi per i turisti sono evidenziati da alcuni dati. Analizzando i flussi veicolari in entrata in Val di Tovel nel Parco Naturale Adamello-Brenta tra il 2004 e il 2019 si registra un notevole incremento del traffico. Se fino al 2014 gli ingressi veicolari sono stati intorno ai 15.000 veicoli, nel 2019 si è arrivati a 40.000 veicoli, con una stagionalità che si è estesa da aprile fino a tutto novembre.

“Si tratta di numeri – spiega il presidente Fugatti – che ci inorgogliscono per un verso, ma che ci richiamano altrettanto alla necessità di gestire, in un equilibrio sia per gli operatori economici che per l’ambiente antropico, questo numero elevatissimo di visitatori. È rispetto a questi temi che la mobilità pubblica vuole e deve fornire una risposta, insieme eventualmente ad altri strumenti di regolazione dell’accesso ad aree sensibili, su cui proprio con i parchi si sta lavorando, e con cui si sono attivate iniziative, come ad esempio nel parco dello Stelvio per Rabbi, di virtuosa limitazione all’accesso veicolare privato”.



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