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Stagione di innovazione essenziale per il futuro del pianeta

martedì, 14 gennaio 2020

“La tecnologia ha perso il contatto con l’ambiente. Oggi un edificio non è progettato per un clima specifico, anzi lo ignora o addirittura gli è ostile. La tecnologia ci ha permesso di costruire ovunque, sviluppando qualsiasi forma ci piaccia, senza scomodare l’energia esterna come siamo stati costretti a fare per molti secoli. Questi tipi di edifici però non sono più sostenibili; non abbiamo le risorse per costruirli e mantenerli.

C’è la necessità di ristabilire un legame tra le conoscenze della rivoluzione preindustriale e le possibilità della ricerca sui nuovi materiali recuperando la conoscenza del rapporto tra edificio e clima, in cui gli elementi naturali collaboravano all’efficienza dell’edificio. Inoltre dovremmo riprendere le informazioni sull’adattamento al clima dal mondo vegetale. Abbiamo più di 5 milioni di anni di esempi da raccogliere: la somiglianza di un edificio a una pianta è eccezionale. Una pianta può adattarsi agli agenti esterni utilizzando tutte le risorse disponibili attorno a essa razionalizzandole.

Dovremmo quindi progettare utilizzando materiali digitali intelligenti e reti di pratiche che sfruttano le risorse disponibili in modo sinergico e diffuso. Gli edifici, nonostante tutte le innovazioni tecnologiche, sono ancora in qualche modo primitivi. Abbiamo davanti a noi una stagione di innovazione essenziale per il futuro del pianeta e per le esigenze della vita”.

Mario Cucinella, architetto & speaker Klimahouse Congress 2015

 

 



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