Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


L’utilizzo dei toponimi nelle intitolazioni stradali del Trentino

giovedì, 14 febbraio 2019

Quando:
21 febbraio 2019@17:00–18:00 Europe/Rome Fuso orario
2019-02-21T17:00:00+01:00
2019-02-21T18:00:00+01:00

Nell’ambito della rassegna “I giovedì in Archivio provinciale”, organizzata dall’Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale della Soprintendenza per i Beni culturali, il 21 febbraio 2019, alle ore 17 presso l’Archivio di Trento in via Maestri del Lavoro, 24, III piano, si terrà l’incontro “L’utilizzo dei toponimi nelle intitolazioni stradali del Trentino”, con l’intervento di Ilaria Adami. Il Dizionario toponomastico trentino costituisce la principale fonte per le nuove denominazioni stradali: in poco più di 30 anni, in Trentino, sono state approvate circa 5.000 intitolazioni stradali. Ingresso libero, l’iniziativa è riconosciuta ai fini dell’aggiornamento docenti.  

Lo Statuto speciale di autonomia per il Trentino-Alto Adige attribuisce alla Provincia di Trento competenza primaria in materia di toponomastica. La Legge provinciale 16/’87, che disciplina la materia, prevede che le deliberazioni comunali aventi ad oggetto gli odonimi, cioè i nomi di vie, strade e piazze di un centro abitato, vengano approvate dalla struttura provinciale competente. Dal 1987 ad oggi sono state approvate dalla Soprintendenza per i Beni culturali circa 5.000 intitolazioni stradali, distribuite su tutto il territorio provinciale.
In questo senso, il Dizionario toponomastico trentino costituisce la principale fonte per le nuove denominazioni stradali, le quali, al di là del fine pratico di identificare un’area di circolazione e chi vi risiede, contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione dei nomi di luogo di tradizione orale del Trentino, nella loro corretta trascrizione, pronuncia e localizzazione (ad es. via della Pozzata, via al Cóel). La seconda fonte per la formazione degli odonimi, in ordine di importanza, è rappresentata dai personaggi illustri e benemeriti (ad es. via Alcide Degasperivia Valentina Zambra).
Durante l’incontro di giovedì con Ilaria Adami, dell’Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale, dopo una breve presentazione di taglio normativo e teorico, verranno illustrati e discussi numerosi esempi pratici di entrambe le categorie odonomastiche.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136