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Vione: opera dell’artista Nonelli e inaugurazione della ciclovia dell’Oglio. Doppia cerimonia

sabato, 10 giugno 2017

Vione – La pista ciclabile è realtà dal Tonale al Sebino e da oggi a Vione (Brescia) c’è un’opera – dell’artista Edoardo Nonelli – che sfoggia a lato della ciclovia. Un monumento dedicato al tedesco Karl Drais, inventore, 200 anni fa, proprio della bicicletta. L’opera è stata inaugurata in mattinata con il nuovo tratto di pista ciclabile tra Vezza d’Oglio e Capo di Ponte.

Le iniziative sono inserite nella sesta edizione della Fiera della Sostenibilità: in località Vallaro di Stadolina, frazione di Vione, è stato scoperto il monumento realizzato dall’artista Nonelli e dedicato all’inventore della bicicletta. L’evento ha come tema “Una Valle su due ruote”.

Alle cerimonia erano presenti l’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Maria Terzi, il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, il sindaco di Vione, Mauro Testini, il presidente della Comunità Montana Valle Camonica, Oliviero Valzelli, quindi Giovanni Peli, commissario locale di Fondazione Cariplo; i sindaci dell’Alta Valle Camonica e gli amministratori di Vione, Ponte di Legno, Vezza d’Oglio e Temù, Dario Furlanetto, direttore Parco dell’Adamello, e Giovan Battista Sangalli, direttore Foreste e Bonifica Montana della Comunità Montana e per il Parco Adamello.

LA CERIMONIA

Il primo momento a Vallaro di Stadolina dove l’artista Edoardo Nonelli ha illustrato l’opera che ha ideato: “Un omaggio a Karl Drais inventore della bicicletta – ha detto l’artista camuno – con uno sguardo alla moderna bicicletta”. L’opera – assemblata nelle officine CMM di Vezza d’Oglio – racchiude due secoli di storia della bicicletta e sarà l’occasione di riflessione per i biker in transito sulla ciclovia camuna e dell’Oglio. La bicicletta del signor Karl Drais portava un timone al posto del manubrio, non aveva pedali e non aveva neanche un nome, Karl la chiamò semplicemente per quel che era, Laufmaschine, una macchina per correre, e di corsa – piedi a terra – se ne andò per sette chilometri da Mannheim verso Schwetzingen, fuori città. Iniziò una nuova era. Edoardo Nonelli, ha ricordato il 200° anniversario dall’invenzione della bicicletta, avvenuto il 12 giugno del 1817 a Mannheim, in Germania. In quell’occasione Karl Drais fece la sua prima uscita sulla “draisina””, un veicolo a due ruote che diventerà l’attuale bicicletta, il mezzo di locomozione sostenibile per eccellenza. Da quel mezzo l’artista Nonelli ha disegnato l’opera che nelle officine CMM di Vezza d’Oglio è stata realizzata. Adesso l’opera è ben visibile al passaggio dei ciclisti a lato della pista ciclabile della Valle Camonica.

In un secondo momento, l’inaugurazione della pista ciclabile: dopo la benedizione di don Ermanno amministratori, cittadini e ciclisti in sella hanno iniziato il viaggio fino a Capo di Ponte.

EVENTO A PONTE DI LEGNO  

Stasera, presso la sala consiliare di Ponte di Legno, con inizio alle 20.30,  ci sarà la presentazione del libro di Edoardo Nonelli dal titolo “100 anni di Giro d’Italia in Valle Camonica”. Testi e foto inediti sulle salite della Valle Camonica, celebri per le imprese degli appassionati, ma anche legate alle gesta di migliaia di ciclisti che ogni anno le frequentano dalla primavera all’estate. La più importante e famosa corsa a tappe d’Italia ha festeggiato le sue 100 edizioni. E la Valle Camonica, terra di grandi salite e celebri passi, non può che renderle omaggio attraverso questo nuovo volume.

Per l’occasione verrà allestita la mostra fotografica “Verso il riconoscimento della Valle Camonica e Alto Sebino a Riserva della Biosfera”


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