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Piano migranti, in Valle Camonica cresce il fronte dei sindaci contrari. Caparini: “Invasione pagata dai camuni”

domenica, 19 febbraio 2017

Berzo Inferiore – La situazione migranti rischia di sfuggire dal controllo degli Amministratori locali della Valle Camonica e le “imposizioni” romane, attuate tramite la Prefettura, non trovano tutta la popolazione e le amministrazioni locali concordi. “Un conto – spiegano alcuni primi cittadini della Valle Camonica – è l’accoglienza, che deve essere preparata e coinvolgere l’intera comunità, un altro discorso è destinare contingenti di persone in base alla popolazione, una semplice operazione da ragionieri, non da amministratori”.Profughi Darfo

Dopo il sindaco di Piancogno, Francesco Ghiroldi, e il sindaco di Bienno, Massimo Maugeri, anche il sindaco di Berzo Inferiore Ruggero Bontempi, si dichiara contrario a nuovi arrivi e non aderirà al progetto illustrato dal Prefetto di Brescia, Valerio Valenti, in un incontro a Breno la scorsa settimana.  Il fronte dei sindaci contrari al piano si sta allargando e in più occasioni gli enti locali non riescono a far fronte alle necessità (disoccupati, cassintegrati, anziani) della propria realtà e ora che si vedono “imporre” un contingente di profughi. Non va poi trascurato l’argomento cooperative, sorte come i funghi e velocemente.

I DATI
La nuova ipotesi di ripartizione dei richiedenti asilo e rifugiati, in Valle Camonica dei profughi, dovrebbe essere attuata entro il 10 marzo. Secondo il piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo e rifugiati, in Valle Camonica dovranno essere ospitati 328 nuovi profughi. In media un incremento medio tra 4 e 6 persone per Comune, con punte di 10 ad Artogne, 11 a Bienno, 14 a Esine. Alcuni Comuni –  ad esempio Breno, Darfo e Vione – avranno una diminuzione di arrivi.

caparini 1

INTERVENTO ONOREVOLE CAPARINI
“Ai sindaci PD della Valle Camonica consigliamo un bel ripasso di matematica. I recenti dati diffusi dalla Prefettura di Brescia infatti confermano che i clandestini ospitati a nostre spese in Valle Camonica stanno aumentando vertiginosamente e nulla fa pensare che la situazione migliorerà. Le cifre smentiscono i toni trionfalistici del PD camuno dopo l’accordo capestro sottoscritto con la prefettura che alza a 328 il numero dei clandestini da mantenere. Chi pochi mesi fa si rallegrava che era “stato impostato un progetto che sarebbe andato a codificare operativamente lo slogan “gestire e non subire, situazioni del genere”. Chi si compiaceva del fatto di essere riuscito a ridurre il numero degli stranieri che la Prefettura avrebbe inviato in Valle oggi deve sbattere il muso contro la realtà dura e cruda: i clandestini aumentano e i posti di lavoro diminuiscono, e purtroppo non è finita.Balle su balle spacciate ai cittadini per cercare di giustificare la loro incapacità, qui come a Roma, nel gestire quella che in realtà è diventata una vera e propria invasione. Finanziata con le tasse della brava gente e a spese delle nostre comunità”, è il commento dell’onorevole leghista Davide Caparini (nella foto) sul nuovo piano di ridistribuzione dei “migranti” promosso da Prefettura di Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica.


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