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Sonico, Val Rabbia: conclusi i lavori e sopralluogo di Beccalossi, Valzelli e Pasquini

mercoledì, 11 maggio 2016

Sonico – Le opere di difesa dalle piene e dalle frane della Val Rabbia si sono concluse, secondo i tempi prestabiliti e oggi il sindaco di Sonico, Giovan Battista Pasquini, il presidente della Comunità Montana Valle Camonica e Bim, Oliviero Valzelli, e l’assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi, hanno compiuto l’ultimo sopralluogo sull’area dell’ex cantiere della Val Rabbia. Sonico - Val rabbiaDa alcune settimane sono terminate le opere idrauliche e concluse anche le rifiniture con la piantumazione dell’area al confine tra Sonico e Malonno e tutta l’area è stata messa in sicurezza, come ha sottolineato il primo cittadino di Sonico. “E’ stato fatto un grande lavoro – ha spiegato il primo cittadino di Sonico – i tempi sono stati rispettati e adesso la Val Rabbia non fa più paura”.

L’opera – attesa da anni – è stata realizzata, grazie al finanziamento della Regione Lombardia e della Comunità Montana Valle Camonica, che ha seguito passo dopo passo la fase progettuale e la realizzazione.

Sonico Piantumazione 1

I lavori, iniziati in autunno, sono terminati a fine aprile, con la piantumazione e la sistemazione della cartografia. I numero delle opere effettuate in Val Rabbia e alla confluenza del fiume Oglio sono imponenti: il cantiere è rimasto aperto sei mesi e dieci giorni, le opere hanno interessato un’area di 15 ettari, sono stati movimentati 560mila metri cubi di materiale, realizzando 6.900 metri di scogliera in Val Rabbia e alla confluenza con l’Oglio, quindi 2.850 di murature di sostegno tra la statale 42 e l’Oglio. Inoltre il letto del fiume Oglio è stato abbassato di qualche metro per evitare situazioni di emergenza come accaduto negli scorsi anni durante le piogge torrenziali di fine primavera-estate. “Con questi lavori – sostengono i tecnici – è stata messa in sicurezza l’intera area”.

Sonico - Val rabbia 2

Le colate detritiche avranno spazi più ampi dove terminare la corsa. L’opera è costata 3 milioni e 650 mila euro, finanziati da Regione Lombardia, con il coinvolgimento – a livello progettuale – di Comunità Montana Vallecamonica e Comuni di Sonico e Malonno. “Con questi lavori – hanno sottolineato l’assessore regionale Viviana Beccalossi e il presidente della Comunità Montana Valle Camonica, Oliviero Valzelli – sarà garantita la sicurezza in una zona nevralgica della Valle Camonica, particolarmente colpita negli scorsi anni”. Le alluvioni del luglio 2012 e dell’agosto 2013 sono ora  un ricordo e – grazie alla piantumazione – la zona ha un colpo d’occhio diverso e sicuramente migliore per chi transita sulla statale 42.


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