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La Valle Camonica contribuisce alla terza edizione di “Diversità in sinfonia”

mercoledì, 24 maggio 2017

Lovere – “Diversità in sinfonia”: a Lovere un concerto unico che vedrà protagonisti 30 musicisti tra cui professionisti e persone con autismo o sindromi genetiche in un unico grande ensemble.

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Quando e dove
Domenica 28 maggio 2017, ore 20.30
Teatro Crystal, via Valvendra, 15 LOVERE (BG) Curatore organizzatore
Altravoce onlus
Sito Web
www.altravoce.it

#PARTIAMO DALLE ABILITA’

L’ensemble di “Diversità in sinfonia” è composto da 30 elementi tra cui persone con disabilità, musicisti professionisti e l’equipe specializzata del Centro Altravoce. Giunta alla sua III edizione (lo scorso anno il concerto con l’Orchestra dei Fiati di Vallecamonica e la tournèe Boario-Milano-Borgomanero) è un appuntamento unico nel suo genere.

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La grande orchestra inclusiva si racconterà sulle note dei “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij, oltre alle musiche di Grieg e Dvorak; un repertorio anche quest’anno complesso, che vuole condividere con il pubblico la convinzione che anche nella disabilità si possa “partire dalle abilità” e andare oltre i propri limiti, in musica.

I musicisti di Altravoce suoneranno fianco a fianco con i colleghi dell’Orchestra Giovanile di Brescia un repertorio complesso, che stupisce subito per la sua atmosfera unica, che si respira dal principio alla fine, per la lapidaria potenza dei suoi temi e per la loro indimenticabile tournure melodica. “Quadri di un’esposizione” è un’opera ricca di colore e contrasti, viaggio e diario delle impressioni di un visitatore che passeggia tra i quadri di una mostra, scaturita dall’immaginazione di Modest Musorgskij. Proprio questo fa spingere il pianoforte verso nuovi confini sonori, proietta i “Quadri” in una dimensione del tutto nuova, sicuramente più vicina alla “modernità” del primo Novecento che al romanticismo ottocentesco, realizzando una vera e propria sequenza di stati d’animo e riflessioni interiori concatenate.

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Il metodo di MusicoTerapiaOrchestrale, elaborato presso il Centro Esagramma di Milano in oltre trent’anni di esperienza, valorizza le persone afflitte da fragilità includendole nella performance musicale in specifici gruppi orchestra.

I musicisti speciali dell’Orchestra Altravoce sono ragazzi e adulti con problemi psichici e mentali come autismo, ritardo cognitivo, e sindromi generiche, sono persone rese fragili dalla malattia ma che, grazie anche alle loro famiglie, hanno scelto di impegnarsi nonostante tutto, di aderire ad un progetto di vita adulta artistico-creativo per migliorarne la qualità delle proprie giornate e per intravedere un futuro possibile.

Altravoce è l’unico centro di MusicoTerapiaOrchestrale di Vallecamonica. Dal 2011 offre percorsi terapeutico-riabilitativi volti a creare le basi per una vita ricca di stimoli e di possibilità per tutte le persone colpite da fragilità. Sono numerosi gli apprezzatissimi concerti organizzati sul territorio e nel nord Italia in generale: autentiche occasioni di riflessione, di stupore e di musica di qualità. Il centro si impegna costantemente a tessere nuove collaborazioni con formazioni e orchestre per un progetto artistico di crescia e di inclusione vera.

Gli itinerari terapeutico-musicali permettono agli utenti di Altravoce di vivere esperienze uniche, di mettersi in relazione con gli altri e con certe parti di sé che altrimenti resterebbero chiuse per sempre all’esperienza.

“Diversità in sinfonia III”
“…un musicista senza disabilità e un musicista con disabilità. Entrambi vogliono suonare il proprio strumento con altre persone e vogliono fare della buona musica. Ma mentre il primo deve mettersi in discussione su se stesso (stu- diare, esercitarsi e proporsi ad un gruppo di musicisti), il secondo, per fare le stesse cose (ovvero studiare, esercitarsi e proporsi) ha bisogno necessariamente di qualcuno che gli faccia da ponte tra ciò che lui è e ciò che lui sarà.
Per studiare e rimanere concentrato avrà bisogno di qualcuno che che lo aiuti. Per esercitarsi avrà bisogno di qual- cuno che gli faccia capire che ce la può fare anche se ci vuole tempo. Quella persona, o meglio, quelle persone che gli fanno da ponte (i genitori, gli insegnanti, i colleghi musicisti, gli amici e gli estranei che lo incontrano per strada) hanno una grandissima responsabilità nei suoi confronti. L’agire di tutte queste persone in uisce in modo decisivo sulle possibilità che il musicista con disabilità avrà a sua disposizione.

La cosa entusiasmante è che i due musicisti, quello senza e quello con disabilità, partono da uno status comune: avere delle potenzialità al proprio interno e avere il desiderio di esercitarle per provare un’enorme soddisfazione.

Ma una persona con disabilità mentale come fa? Il ponte deve essere lungo e molto solido per permetterle di arrivare alla soddisfazione del desiderio. Prima ancora, serve dare de nitivamente per certo che tutte le persone con disabilità hanno in cuor loro dei desideri e delle pro- spettive per una vita adulta quindi è fondamentale garantir loro un ambiente professionale incoraggiante in cui si possano riscoprire capaci e in cui possano superare enormi paure (tra cui la paura di esporsi, di sbagliare, di confron- tarsi) …un ambiente in cui partire dalle proprie abilità per superarsi.

Altravoce in questi anni ha svolto un grande lavoro di valorizzazzione della persona con disabilità e delle rispettive famiglie. Come ha reagito il territorio della Vallecamonica?

ricordiamoci che siamo partiti con tante paure e di coltà, su tutti i fronti. Bisognava “convincere” le famiglie che con il tempo i loro gli ce l’avrebbero fatta.

Per i nostri musicisti il percorso è stato lungo e lo sarà ancora (qualunque musicista professionista potrà confermar- vi che non si può smettere mai di studiare!) ma oggi la soddisfazione è enorme: in 6 anni di lavoro siamo riusciti a dar vita all’ Orchestra Sinfonica Altravoce oltre che ad un piccolo ensemble di musica da camera, contiamo molti sostenitori e volontari che ci supportano e recentemente sempre più professionisti nell’ambito musicale e psico- pedagogico che si dimostrano interessati al metodo e si o rono di collaborare con Altravoce. Possiamo garantire una grande costanza nelle lezioni grazie anche al gruppo numeroso ed appassionato di famiglie che con notevole pazienza ed impegno accompagnano puntualmente i propri gli a studiare e ai concerti. Collaboriamo con ope- ratori e artisti locali che ci seguono proponendo sempre nuove idee e materiali foto/video/testi/illustrazioni che raccontano della disabilità sotto una luce nuova nell’ottica di sensibilizzare e far ri ettere il territorio; per non parlare del coinvolgimento di giovani di tutta la provincia che hanno scelto di condividere la propria passione con i nostri musicisti… tutto questo è Altravoce oggi: wow, che emozione!

Fabio ma io non ho a che fare con la disabilità, non frequento persone che hanno questo tipo di caratteristica. Come può essermi d’aiuto tutto questo? Come può essermi d’aiuto assistere ad un concerto di questo genere?

Beh, questo lo scoprirai facendo il passo per uscire dal guscio. Durante e dopo il concerto troverai certamente la risposta alla tua domanda”.


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